Ecoincontriamoci: «Obiettivo primario ridurre CO2 nell’aria»

La parola d’ordine di oggi e di domani è: sostenibilità ambientale perché l’emergenza è la salvezza del mondo in cui viviamo, messa a rischio dall’aria che respiriamo, dall’acqua che beviamo, dal cibo che mangiamo. Affrontare questa emergenza è la priorità, la ragione stessa, per cui è nato ”Ecoincontriamoci”, progetto ideato e curato da Simonetta Badini, coordinatrice del GdL ”Comunicazione e Partecipazione ambientale” di Kyoto Club, green forum itinerante di approfondimento e dibattito sui temi legati all’ecologia.

Se ne è parlato in un convegno a palazzo dei Priori. Sono emersi dati allarmanti, rivelati da Anna Donati, presidente del gruppo di lavoro ”Mobilità sostenibile” di Kyoto Club: la metà delle città italiane presenta criticità dell’aria; un inquinamento causato per oltre il 50% del traffico veicolare. Ma, ovviamente, le cause di avvelenamento dei centri sono le più varie.

Obiettivo minimo è quello di ridurre in tempi rapidi, di almeno il 20%, la presenza di CO 2 nell’aria. «Noi ci stiamo attrezzando – ha puntualizzato, Raffaela Saraconi, assessore al Centro Storico, alla Viabilità e all’Ambiente del Comune di Viterbo – attraverso il Piano di Energia Sostenibile (Pes) che abbiamo già attivato e che prevede, tra l’altro, l’organizzazione di zone ecologicamente attrezzate (Poggino); l’elaborazione di una economia che preveda il cambiamento dei modi di produrre; la creazione di infrastrutture di ultima generazione; la diversa gestione dei rifiuti e delle acque. Misure che vanno comunque accompagnate da un cambiamento culturale».

Il consigliere regionale, Riccardo Valentini, si è fatto alfiere del sostegno della Regione: «La green economy è una nostra priorità».

Intanto però servono degli incentivi e il premio ”Italian Resilient Award” – per Comuni e aziende – che ”Ecoincontriamoci» ha presentato a palazzo dei Priori «ha l’obiettivo – ha spiegato Simonetta Badini – di mettere in luce e promuovere le opportunità offerte dalla condivisione delle azioni nel campo della sharing economy e dell’economia circolare, grazie a un aggiornamento dei contenuti, una classificazione e una diffusione di buone pratiche realizzate».

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