Sinfonia d’Archi. Michelini: pronti per le proposte sul Museo

“Sinfonia d’Archi” non solo la Macchina ideata da Angelo Russo, da oggi la Macchina che dà inizio a quel sogno che dovrebbe portare dritto verso la realizzazione di un Museo delle Macchine di Santa Rosa.
Il simbolo di una Viterbo di città d’ arte ,di fede strettamente legata alla sua patrona, ma anche un volano turistico per il capoluogo della Tuscia .
In un sabato di fine autunno il piazzale della Sat System, in viale Diaz, a Viterbo ha riunito l’intero quartier generale della Macchina di Santa Rosa:il Sodalizio dei facchini nella sua rappresentazione di cariche:il Capofacchino Sandro Rossi, presidente Massimo Mecarini ,il presidente onorario Lorenzo Celestini,poi al loro fianco il primo cittadino Leonardo Michelini e la consigliera per i rapporti con il Sodalizio, Maria Rita De Alexandris .
Presenti anche gli altri costruttori ed ideatori delle Macchine di S. Rosa perché quel sogno è anche il loro: creare un museo permanente delle Macchine di S. Rosa, visibile tutto l’anno a tutti, cittadini e turisti.
“Un un piccolo seme – ha detto Angelo Russo che spero germoglierà”. Poi ha continuato con i ricordi e i ringraziamenti estesi a tutti coloro che lo hanno seguito nel progetto di rinascita della nostra Sinfonia d’Archi: la famiglia Veralli in primis.
Rivolto al Sindaco non ci ha girato intorno Angelo Russo: “Viterbo ha ciò che le altre città non hanno: la Macchina di S. Rosa. Mettiamoci intorno ad un tavolo e uniamo le nostre idee per trovarvi un punto comune che porti alla concretizzazione del progetto Potremmo realizzare un museo diffuso, metà aperto,metà chiuso, come volete voi. Il piccolo seme deve far divenire Viterbo tutto l’anno la città della Macchina di S. Rosa tutto l’anno”.
Michelini ha avvalorato la richeista affermando: “Il riconoscimento Unesco ci impone riflessioni più larghe e quella di stasera raccoglie una responsabilità in più perché la Macchina di S. Rosa non è solo la Macchina dei viterbesi. Siamo, quindi, pronti ad esaminare le varie proposte sul Museo”.
Partiamo da qui e vediamo cosa accadrà.…

 

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