“E quindi uscimmo a riveder le stelle”: tre serate tra stelle e luna

Tre serate nei giorni 22, 29 luglio e 4 agosto che avranno in comune l’osservazione delle stelle e della luna guidata dal dott. Fabrizio Trapuzzano, preceduta da una conferenza sul tema.

La serata di apertura vedrà protagonisti i tarocchi e le loro storia, strettamente collegata alla città di Viterbo: “La prima in Italia in cui entrano le carte dei Tarocchi è Viterbo. Lo storico Giovanni Coveluzzo nel 1379 afferma che ‘fu recato in Viterbo il gioco delle carte, che in saracino parlare si chiama Nayb’. Stando alle note furono i soldati che tornavano dalle Crociate a condurre con sé tali carte”.

Così racconta la ceramista Cinzia Chiulli, che terrà la conferenza “La città svela i suoi arcani” il 22 luglio e che, in riferimento alle sue opere raffiguranti i tarocchi esposte nel Museo Colle del Duomo, aggiunge: “L’iconografia di ogni singola carta è stata rispettata per non alterare la simbologia. La sfida è stata quella di inserire personaggi e situazioni che hanno fatto la storia di Viterbo e la Tuscia, che calzassero perfettamente con il significato secolare che appartiene ad ogni arcano maggiore.”

Inoltre, in occasione di “E uscimmo a riveder le stelle”, sarà allestita all’interno del museo l’esposizione di sculture in legno del maestro Luigi RabbaiAlle radici del sogno – Lunae.

posti per assistere alle serate sono limitati, è, quindi, consigliata la prenotazione (per informazioni: tel. 3890672580 – comunicazione@archeoares.it).

Il biglietto è acquistabile al Museo Colle del Duomo (senza costi di prevendita aggiuntivi) oppure su EventBrite.it (con costi di prevendita).

 

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