“Dante e la Tuscia”, il libro di Giuseppe Rescifina

dante

Il saggio “Dante e la Tuscia. Personaggi, luoghi, simboli e un’ipotesi suggestiva” di Giuseppe Rescifina pubblicato dalla Casa Editrice Serena di Viterbo, sarà presentato domani, a Soriano nel Cimino e sabato, a Gradoli.. Domani, venerdì 17 luglio alle ore 18,00 presso le Scuderie Chigi Albani a Soriano nel Cimino è prevista la presentazione del libro nel contesto della manifestazione “Tavola imbandita. Tavola bandita”. Interverranno: Raffaele D’Orazi (scrittore) e Simonetta Pacini (presidente associazione culturale Tusciae20 di Viterbo). Sabato 18 luglio, alle ore 18, al Palazzo Farnese di Gradoli il saggio sarà presentato contestualmente all’inaugurazione della mostra “La selva oscura” allestita per conto dell’associazione “I Gigli di Castro” di Valentano. Alla presentazione del libro di Rescifina interverranno la giornalista Annamaria Socciarelli e Raffaele D’Orazi, scrittore, per la Casa Editrice Serena.
Il saggio, da poco in libreria, del giornalista Rescifina sta suscitando interesse poiché l’autore non si limita a commentare eventi noti riguardanti la Tuscia citati nella “Divina Commedia”, ma si avvale delle ultime ricerche dei “dantisti” per approfondire gli aspetti misteriosi, i simboli esoterici e i casi irrisolti come la localizzazione della “selva oscura” nei Cimini, della Città di Dite a Ferento e del terribile carcere della Malta a Viterbo. Un libro, , come si legge nell’introduzione, che “non intende solamente riproporre un viaggio ricognitivo sui riferimenti alla Tuscia nella “Commedia”, ma “scava in fondo”, vaglia ipotesi e argomenti, riesamina l’esperienza di personaggi e, a distanza di sette secoli dalla creazione del capolavoro, offre qualcosa di inusitato, insolito…

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