“Dall’emergenza all’accoglienza diffusa”:convegno in Prefettura

Un convegno per capire come passare “dalla logica dell’emergenza al modello dell’accoglienza diffusa”. Arci Solidarietà Onlus a pochi giorni dalla Giornata mondiale del rifugiato torna a portare l’attenzione sulle buone prassi dell’accoglienza con il tradizionale convegno in Prefettura.

“Richiedenti asilo e rifugiati. Dalla logica dell’emergenza al modello dell’accoglienza diffusa” è il titolo dell’iniziativa in programma per venerdì 24 giugno presso la Prefettura di Viterbo alle 10. Un incontro al quale parteciperanno il Prefetto di Viterbo Rita Piermatti, il vice presidente nazionale dell’ARCI Filippo Miraglia, il Responsabile dell’Area Welfare e Immigrazione dell’Anci Luca Pacini e Roberto Giordano della segreteria della Cgil Roma e Lazio. Oltre a loro interverrà anche Alessandra Capo direttore di Arci Solidarietà Onlus, associazione che dal 2001 gestisce i progetti Sprar in accordo con alcuni comuni della provincia di Viterbo.

Attualmente i comuni coinvolti sono nove per un totale di circa 140 rifugiati e richiedenti asilo ospitati in appartamento secondo un modello che punta su accoglienza e integrazione. Insieme a loro Arci Solidarietà Onlus lavora con circa altre 90 persone in prima accoglienza tramite la Prefettura, anche questi ospitati secondo le modalità dello Sprar.

Quest’anno la Giornata mondiale del rifugiato è stata celebrata in un momento particolarmente negativo sul fronte dell’accoglienza, sia in Europa che in Italia. Questo è stato l’anno del pessimo accordo Ue con la Turchia e della sua possibile replica nei paesi africani attraverso il Migration compact proposto dal nostro Governo. Secondo l’Unhcr sono 60 milioni le persone costrette a fuggire dalle loro case e dai loro paesi e bisognose di protezione.

Questo significa sfatare anche il mito dell’emergenza, per cui i rifugiati sarebbero troppi. Se volessimo distribuire equamente nel mondo i 60 milioni di potenziali rifugiati, all’Europa ne spetterebbero 4 milioni e all’Italia 450mila. Siamo invece di fronte a numeri enormemente inferiori: si calcola che in Europa siano ospitati un milione di rifugiati e in Italia, secondo dati del Ministero dell’Interno, nel 2015 ha avuto in tutto 83.970 richieste d’asilo.

Poi c’è il capitolo inaccettabile dei morti in mare: sono, a fine giugno, almeno 2868 i morti e i dispersi lungo le rotte del Mediterraneo nei soli primi sei mesi del 2016.

Chiediamo che siano finalmente aperti canali di ingresso legali in Italia e in Europa, unica scelta ragionevole per fermare le morti di frontiera. Per tutti questi motivi, quest’anno la Giornata Mondiale del Rifugiato assume una valenza particolare.

In questo quadro internazionale, Arci Solidarietà Viterbo Onlus organizza il convegno per fare il punto sulle pratiche di accoglienza e sulla necessità di superare la logica dell’emergenza, per abbracciare il modello di accoglienza diffusa. Perché, come l’esperienza dell’associazione dimostra, è possibile.

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