Lauretta Colonnelli: Cinquanta Quadri al Mattatoio 22

Dopo il successo del primo appuntamento con Claudio Strinati dedicato a Raffaello, l’Auditorium del Polo Culturale di Valle Faul ospita martedì 7 marzo ore 17,30 il secondo attesissimo incontro con la giornalista Lauretta Colonnelli, autrice di numerosi best seller sulla storia dell’arte.
Nei “Cinquanta Quadri”, libro che Strinati non ha esitato a definire bellissimo, l’autrice spiega i dipinti più popolari, quelli che sono sempre sotto gli occhi di tutti: nella pubblicità, sulle scatole dei cioccolatini, sui poster, sulle copertine dei libri, nelle vetrine dei negozi. Immagini familiari, ma che pochi riconoscono come capolavori della storia dell’arte. Quasi nessuno ricorda che i due angioletti imbronciati presenti in quasi tutti i negozi per bambini furono dipinti da Raffaello ai piedi della sua Madonna Sistina. Tutti riconoscono la Gioconda di Leonardo, ma in molti sono convinti che sia dipinta su tela e che la Francia dovrebbe restituirla ai musei italiani, ai quali sarebbe stata sottratta da Napoleone. Siamo sicuri che a Tamara de Lempicka bastò una manciata di lezioni per imparare a dipingere? E quanti sono al corrente del segreto nascosto nel naso spaccato di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, ritratto da Piero della Francesca? L’autrice raccoglie cinquanta di questi capolavori. Di ognuno racconta la storia, la vita dell’autore, e i particolari che si celano dentro l’immagine.

Lauretta Colonnelli, nata a Pitigliano (Grosseto), residente a Roma dal 1969, dopo gli studi classici si è laureata in Filosofia all’Università La Sapienza, dove è stata per due anni assistente di Adriano Magli presso la cattedra di Storia del Teatro. Seguono due anni in Rai come programmista regista. Dal 1979 giornalista all’Europeo, dal 1992 caporedattore della cultura ad Amica, dal 1996 alla sezione culturale del Corriere della Sera. Pubblicazioni recenti: il saggio su “Gli irripetibili anni ‘60 a Roma” (ed. Skira, 2011) e il libro “Conosci Roma?” (ed. Clichy, 2013): una passeggiata tra i segreti della Città Eterna raccontati in 450 domande e altrettante risposte.

Mattatoio 22 è il contenitore culturale curato dalla biblioteca consorziale di Viterbo all’interno dell’Ex Mattatoio di Valle Faul, inaugurato con una mostra site-specific di Madaudo che indaga il rapporto tra parola e immagine, realizzando una serie opere pensate appositamente per il luogo. La mostra è visitabile fino a domenica 12 marzo (festa di chiusura alle ore 18) a ingresso libero.

Martedì 7 marzo ore 17,30 all’Auditorium del Polo Culturale Fondazione Carivit di Valle Faul, Via Faul 22-26. Ingresso libero.
www.bibliotecaviterbo.it

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