Giornata Mondiale Rene: 6 italiani su 10 ignorano malattie renali

Il 10% della popolazione italiana adulta è a rischio di malattia renale cronica, ma sei italiani su dieci non sanno perché il rene si ammala. Molte patologie renali sono completamente curabili, altre possono essere “stabilizzate”, sia pure con gradi diversi di compromissione funzionale, altre ancora evolvono verso l’insufficienza renale terminale con la conseguente perdita quasi totale della funzione degli organi. In occasione della Giornata Mondiale del Rene, si è svolto giovedì 9 marzo in una affollatissima Sala Regia del Comune di Viterbo, il convegno organizzato dalla Nefrologia di Viterbo dove, oltre ad una panoramica dei 40 anni di attività e indubbi successi del presidio viterbese, si sono approfondite tematiche riguardanti l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della ricerca, anche in relazione ai nuovi LEA (Livelli essenziali assistenza). All’introduzione del Direttore Generale Asl Viterbo Daniela Donetti, hanno fatto seguito gli interventi del Prof. Sandro Feriozzi, Direttore di Nefrologia e dialisi dell’Ospedale di Belcolle , i dott.ri di equipe Mario Mangeri, Carlo Massimetti, Stefano Costantini e gli infermieri Silvia Burla e Fabrizio Di Pietro, che hanno trattato problematiche presenti e future ( visto anche l’aumento della popolazione mondiale con il conseguente incremento delle patologie renali), dell’organizzazione del reparto dialisi e dell’importanza della ricerca che guarda al futuro come l’ingegneria tissutale, attraverso le tecnologie delle cellule staminali e il rene bio-artificiale. Questo dispositivo, che verrà impiantato nei pressi dei reni e collegato ai vasi arteriosi e venosi e alla vescica del paziente, funziona con la pressione sanguigna senza la necessità di una pompa o di energia elettrica. Una delle componenti principali del rene artificiale è il nanofiltro di silicio che elimina dal sangue le tossine, i sali, alcune molecole e l’acqua in eccesso. Il ringraziamento del prof. Feriozzi in fase di introduzione è andato alla infermiera Patrizia Galeotti fortemente impegnata nella sensibilizzazione e divulgazione della malattia renale ai fini della prevenzione sulla cittadinanza, a partire dalle scuole.
L’intervento del Segretario generale dell’associazione Malati di reni, Roberto Costanzi, ha stigmatizzato le finalità dell’associazione circa l’assistenza sanitaria e la promozione socio sanitaria a beneficio di persone affette da nefropatie di varo tipo o che si trovano in terapia conservativa o sostitutiva, mediante dialisi o trapianto. Ma rispetto ai LEA ha pure precisato che è importante vigilare sul loro iter legislativo in quanto a tutt’oggi manca ancora l’ufficializzazione tramite la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
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