Contemporanea Contemporanei: 7 artisti locali in mostra

Sono sette gli artisti viterbesi che espongono a Contemporanea Contemporanei nell’ambito della mostra “Tra forma e segno 1915-2015” ,  inaugurata lo scorso 19 marzo presso l’ex Mattatoio di Valle Faul  Pasquale Altieri, Massimo De Giovanni, Jan Incoronato, Arialdo Miotti, Federico Paris, Sophie Savoie, Davide Dormino.

I sette linguaggi artistici differenti sono stati raccolti e descritti in un catalogo presentato in conferenza stampa presso la Sala del Consiglio di Palazzo dei Priori alla quale hanno partecipato il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Delli Iaconi, il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti, l’ideatore dell’iniziativa e collaboratore di Anonima Talenti Giovanni Cesarini e naturalmente  gli artisti della Tuscia presenti nella mostra.

Come ricordato da Cesarini la mostra ha registrato ben 1586 ingressi con punte massime nei giorni di Pasquetta a conferma del fatto che il nuovo spazio espositivo dell’ex Mattatoio funziona e anche molto bene; un’idea quella dell’attenzione all’arte contemporanea da non abbandonare ma da portare avanti anche con altri esempi e non soltanto in un luogo fisico dedicato, ma  coinvolgendo l’intera città, per veicolare turismo e offrire nuove e più proposte insieme “ oltre all’arte antica e moderna anche quella contemporanea; basti pensare a Poggibonsi o all’esempio più  lontano del  Qatar, che vive un incremento del turismo con i musei di arte contemporanea” come spiegato dall’artista Federico Paris.

“La doppia  mostra è una sorta di sperimentazione e prova generale;  l’investimento economico di recupero dell’ex Mattatoio è stato rilevante- come afferma Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit- E’ importante ricercare una sinergia e relazioni con realtà vicine come Civitavecchia, Orvieto e Roma per valorizzare al meglio la struttura. Il cantiere dell’ex Mattatoio è un cantiere fisico chiuso ma rimane un cantiere di progettazione culturale aperto.”

Ha concluso la presentazione il sindaco Michelini “ Si è finalmente  rotto il ghiaccio con l’arte contemporanea e data dignità alle manifestazioni artistiche del territorio. Abbiamo un’arte contemporanea a Km 0 ed è fondamentale perché è patrimonio sociale della collettività. Molti sono anche gli artisti non originari della Tuscia  che l’hanno però scelta come luogo della propria produzione artistica.”

Il valore dell’arte da recuperare sempre di più, perché nella sua bellezza e mistero c’è anche un importante valore economico che per Viterbo non guasta mai.

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