Come verificare se Apple ha rallentato il vostro iPhone

Alcune vecchie batterie installate su iPhone non più di ultima generazione, dopo parecchi cicli di carica non riescono a fornire l’energia necessaria per alimentare la componentistica elettronica integrata. Questo si traduce in riavvi e arresti anomali del sistema, con il terminale in uso che non può essere più avviato se non collegandolo alla presa di corrente. Questo a prescindere dalla carica residua nella batteria, per un problema che si verifica soprattutto quando vengono avviate app che richiedono un’elevata potenza computazionale (navigazione GPS, videogiochi con ambienti tridimensionali complessi, e così via).
Per evitare tutto ciò, all’insorgere dei primi casi evidenti, Apple ha rilasciato diversi aggiornamenti software. È stato iOS 10.2.1 a risolvere in via definitiva il problema, anche se la soluzione non è piaciuta a tutti: decurtare la frequenza operativa massima della CPU in modo da evitare picchi di consumo ingestibili per la batteria integrata.

Ma cosa fare per capire se il proprio iPhone ha bisogno di una nuova batteria?

Verificare il modello di iPhone, e la versione del SO
Non tutti gli iPhone riportano le problematiche appena spiegate. I modelli coinvolti sono: iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone SE, e anche alcuni iPhone 7. Per i modelli più vecchi il problema potrebbe presentarsi, ma le cause potrebbero essere diverse dal momento che si tratta di dispositivi ormai vecchi e in molti casi abusati e non più supportati. Il degrado nelle performance dovrebbe manifestarsi solo con iOS 10.2.1 e successivi su iPhone 6, iPhone 6S e iPhone SE (più varianti Plus), mentre con quelli precedenti si dovrebbero riscontrare riavvii e arresti anomali quando vengono eseguite app che richiedono un’elevata potenza di calcolo. Su iPhone 7 la nuova gestione dell’alimentazione dello smartphone è stata introdotta con iOS 11.2.Per verificare quale sistema operativo è installato sul vostro smartphone andate nelle Impostazioni, poi su Generali e infine su Info cercate Versione.

Verificare lo stato della batteria
Un altro passaggio importante da effettuare prima di richiedere la sostituzione della batteria è verificarne lo stato di “salute”. Dopo circa un migliaio di cicli di carica le batterie agli ioni di litio soffrono di diversi problemi di degrado, fino a perdere anche il 40 o il 50% della loro efficienza iniziale. Questo è il motivo per cui qualsiasi smartphone perde nel tempo la sua capacità di carica e resiste meno nella giornata tipica. L’utente che usa lo smartphone in maniera massiccia è probabilmente anche l’utente che soffre maggiormente di questo tipo di problemi, ma c’è anche il modo in cui viene caricata la batteria che influisce sul suo degrado.
Ci sono diverse app che consentono di monitorare lo stato della batteria in ogni momento, comeBattery Life su App Store. Apple non dice qual è la soglia sotto la quale vengono applicati i nuovi criteri di gestione energetica, tuttavia è chiaro che se lo stato viene contrassegnato come “Poor” è giunto il tempo di pensare ad una sostituzione.

Verificare i benchmark

Il modo migliore per testare le performance del proprio smartphone è eseguire dei benchmark e, considerando che la gestione energetica di Apple influisce proprio sulla frequenza di clock della CPU e sulle prestazioni, i benchmark possono confermare se Apple abbia rallentato un iPhone per via del degrado della batteria integrata. Il più affidabile a questo scopo è Geekbench, un benchmark che punta a rivelare le performance “grezze” permesse dalla CPU senza beneficiare di ottimizzazioni di software di terze parti (come ad esempio sui benchmark dei browser).
Su iPhone 6S il risultato da raggiungere è di 2500 punti, su iPhone 7 di 3500 punti. Se un terminale ottiene un punteggio inferiore di circa 500 punti o più è rallentato e per ottenere le prestazioni originali è necessario sostituire la batteria. Un’operazione che comunque comporta un costo che nei canali ufficiali si aggira intorno agli 80 euro.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI