Coldiretti, la cultura del cibo al Festival Caffeina

Nell’ambito del festival culturale viterbese, Coldiretti sarà presente in Piazza del Plebiscito con un punto di Campagna Amica che porterà la “cultura del cibo” al centro del tessuto socio-economico della Tuscia. I visitatori del festival potranno degustare gratuitamente i prodotti tipici, dai formaggi al vino, dagli insaccati ai dolci fino al gelato. Valori come il chilometro zero, la filiera corta, i mercati contadini che facilitano il rapporto diretto fra produttore e consumatore appaiono oggi concetti scontati. Ma non è sempre stato così. Sono stati necessari anni di sensibilizzazione dei cittadini, ricerche di mercato, costruzione di nuovi canali di vendita, oltre a caparbia attività sindacale. L’affermarsi della vendita diretta ha consentito ai consumatori di selezionare le aziende con cui avere un rapporto basato sulla fiducia e sulla qualità del cibo. La qualità è l’unica arma che resta all’agricoltura italiana per competere in un mercato globale che omologa merci, prodotti e coscienze. Se possiamo forse permetterci di accettare questo concetto di “mediocrità” sugli oggetti e gli utensili, in nome del risparmio, non possiamo tollerare che accada per gli alimenti. Abbiamo impiegato secoli per sancire la supremazia dell’alimentazione italiana e mediterranea, che ha reso i nostri prodotti i più richiesti, ma anche copiati, al mondo. L’agricoltura non è più ridotta a mera attività di produzione di materie prime. Attorno ad essa evolve una serie di attività di trasformazione, preparazione, promozione, somministrazione, sensazione, emozione che dà vita alla cultura del cibo. Ai giovani, che siano produttori o consumatori, spetta il compito di valorizzare e innalzare tale concetto. Per sé stessi, per le nuove generazioni, per l’economia italiana, per il bene comune e per la naturale tendenza a valorizzare ciò che è sano, buono e bello.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI