Cna Lazio.Imprese è apice crisi

Per poco meno di quattro imprese ogni dieci (il38,2%) attualmente siamo all’apice della crisi economica mentre per due imprese su dieci(il20,6%) il peggio deve ancoraarrivare. Più ottimisticamente, circa un’impresa ogni dieci (il 10,2%)al contrario ritiene che la fase
peggiore della crisi economica sia ormai alle spalle». È quanto emerge dall’«Indagine congiunturale sullepiccole imprese di Roma e Lazio- Consuntivo I semestre 2014 e Aspettative.II semestre 2014» realizzata dalla Cna di Roma e Lazio in collaborazione con il Centro Europa Ricerche(CER) su un campione di 500 imprese della regione in cui emerge chiaramente che poco meno di un terzo delleimprese (il 30,2%) non riesce a fornire un’indicazione precisa.
Ripetendol’analisi a livello provinciale èpossibile rilevare come le «piccole e medie imprese delle province diFrosinone e di Viterbo abbiano menofiducia verso il futuro come testimonia il fatto che una quota moltoelevata di imprese (rispettivamente il 63,6% ed il 66,7%) ritiene che la fase più acuta della crisi economicadebba ancora arrivare». Decisamente più contenute le percentuali per le altre province: il 19,6% per leimprese della provincia di Roma, il 19,3%per le imprese della provincia di Latina ed il 16% per le imprese della provincia di Viterbo

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