Claudio Conti: il mio “Itineris” di ritorno nella Tuscia

Claudio Conti

Francigena, Amerina, Cimina: un crocevia di strade millenarie circondano la Tuscia, vie di transito che ognuna a suo modo rivelano storie, viaggi di andata e ritorno di epoche passate. Sono anche i nomi delle birre che Claudio Conti produce nel suo birrificio artigianale. Ognuna di esse riporta sull’etichetta l’itinerario archeologico da percorrere per attraversare le vie, facendo rivivere un passato storico di rilievo fatto di rocche medievali, rovine romane, necropoli, città etrusche. Esse rappresentano anche il viaggio compiuto dal loro stesso produttore, l’essenza stessa del suo “Itineris” di ritorno nella Tuscia.

Claudio, mastro birraio originario di Nepi, ad un certo punto della sua vita ha deciso di ripartire da zero. Da Torino dove gestiva residenze universitarie, è tornato nei suoi luoghi d’origine per porre fine ad un passato che gli andava stretto. Il suo desidero era creare un prodotto artigianale ad hoc per omaggiare la sua terra, così tanto ricca di risorse naturali e siti archeologici di inestimabile valore. E così è nato Itineris, il birrificio artigianale che gestisce insieme alla sua famiglia a Civita Castellana dal 2011.

“Sono sempre stato un appassionato della birra e di tutto quello che riguardava la produzione artigianale. Il mio desiderio era creare un connubio tra la produzione della birra e il mio territorio. Quando con la mia famiglia eravamo alla ricerca del luogo adatto per mettere in piedi l’attività,   guardando dall’alto la cartina di Civita Castellana, mi sono reso conto che era circondata da un crocevia di strade. È stato un po’ come ripercorrere il mio viaggio di ritorno a casa. In quel momento ho capito che Civita era il luogo adatto dove fondare il mio birrificio che ho chiamato Itineris, proprio a simboleggiare l’itinerario che mi ha riportato nella mia terra, dove ho iniziato una nuova vita”.

Studi e ricerche sulle tradizioni dei popoli che hanno attraversato le vie dalle quali le birre di Claudio prendono il nome, ma anche sui prodotti che la Tuscia offre per la loro realizzazione, si celano dietro al lavoro artigianale del birrificio. “Sono nato e cresciuto in questi luoghi. E quando insieme alla mia famiglia abbiamo iniziato a gettare le basi per la nascita del birrificio, da subito abbiamo avuto il desiderio di creare un prodotto identificativo della Tuscia, dilettandoci a sperimentare ricette nuove nell’ottica di una birrificazione legata al territorio ed alle sue antiche spezie. Utilizziamo molti prodotti Made in Tuscia per la produzione delle birre, cercando di creare un connubio tra i sapori del passato e quelli del presente”.

Claudio ha coltivato la passione per la produzione di birra artigianale frequentando piccoli locali che producevano in proprio a Torino, dove tra il 2006 e il 2007 nascevano i primi birrifici. Lì si rese conto che la sua passione poteva diventare il fulcro della sua vita. Una volta tornato a casa ha avuto la fortuna di incontrare due esperti del settore, Maurizio Cancelli e Lelio Bottero, dai quali ha appreso le informazioni necessarie per far partire la sua attività. A Civita Castellana è stato Enzo Brunelli a fargli conoscere il luogo dove poi è sorto il birrificio.

L’amore per la sua terra lo ha spinto a tornare a casa e a creare un qualcosa di suo in grado di rendergli omaggio. Ora l’obiettivo di Claudio è esportare la sua storia e quella dei suoi luoghi all’estero: “Per il momento il nostro è solo un mercato nazionale. Il mio più grande desiderio è far conoscere le mie birre ma soprattutto i miei luoghi d’origine in giro per il mondo”.

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