Santa Rosa clarisse fuori prima di Natale. Il nuovo Ordine preme

santa rosa monastero

La storia si ripete come 750 anni fa, cacciate come la piccola Santa Rosa, di cui hanno alimentato il culto e con devozione ne hanno custodito il corpo nella Basilica annessa.
Un corpo intatto che si trova racchiuso in un’urna fatta costruire dal Cardinale Urbano Sacchetti nel 1683 dopo la sua elezione a Vescovo di Viterbo.
Sono solo tre suore, tutte anziane che dimorano nel Monastero.

Perchè mandarle via? Suor Annunziata Campus e le due consorelle sono sotto shock, dovranno rispondere con ubbidienza alla richiesta della Chiesa che si propone nella figura di Padre Sandro della Congregazione dei frati minori conventuali di san Francesco alla Rocca, il prelato il cui compito pare sia quello di riorganizzare i Monasteri sta agendo in quello di Santa Rosa dove è arrivato in questi giorni, con l’obiettivo di chiudere velocemente la questione.

Non sono serviti a nulla gli interventi autorevoli capeggiati dal sindaco Michelini, le sollecitazioni dei cittadini indicanti una condizione di convivenza tra le vecchie e le nuove suore che arriveranno al Monastero. Venerdi dovrebbe essere la giornata decisiva ma il destino del Monastero parrebbe essere segnato dall’uscita di scena delle Clarisse.

Per tanti anni lasciate nel loro silenzio poi d’improvviso il grande rumore.

Soprattutto ora che sono in arrivo cospicui finanziamenti dal parte del ministero per i Beni e le attività culturali. Senza sottovalutare l’enorme patrimonio di opere d’arte e di materiale archivistico che il Monastero contiene finora parzialmente inventariato.

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