Civita Festival: Troiane di Euripide e cinema Aucs

IN VIAGGIO CON CECILIA

Non soltanto la musica è la protagonista dell’edizione 2015 del Civita Festival. La rassegna prosegue con una serata dedicata al teatro e al cinema.

Giovedì 16 luglio alle 18.30, presso il Cortile Maggiore del Forte Sangallo, la Compagnia Theatron in collaborazione con il Polo Museale e l’Università di Roma La Sapienza, porta in scena lo spettacolo “Troiane”di Euripide. Lo spettacolo è curato e tradotti da laureati e laureandi del corso di Filologia Classica diretto dalla docente Anna Maria Belardinelli. La tragedia è un grido contro l’ottusità della guerra e la sopraffazione dell’uomo ai danni della donna. Lo spazio scenico è occupato solamente dai resti carbonizzati di oggetti preziosi e utensili di uso quotidiano, e abitato da donne e madri chiamate a dar voce a quel coro di donne che subisce violenze inumane.

Theatron ha rivisitato il testo decontestualizzando la vicenda da ogni connotazione spazio-temporale, per attribuire un valore assoluto ai versi di Euripide. Il tempo è scandio dalle note del maestro Giacomo Zumpano, che ha composto appositamente un leitmotiv struggente per la tragedia.

Sempre giovedì 16 luglio alle 21.30 in piazza Martiri delle Fosse Ardeatine appuntamento con “PreVisioni del Tempo – Il cinema nell’epoca dei cambiamenti climatici” promosso da Aucs Onlus, rassegna cinematografica Immagini dal Sud del Mondo, giunta alla sua XXI edizione, che ha voluto avvicinarsi al tema dei cambiamenti climatici con l’intento di privilegiare il Cinema del Reale, guardando alle testimonianze sul tema ambientale ma con uno stile peculiare.

In programma la proiezione di “In viaggio con Cecilia” e l’incontro con la regista Cecilia Mangini. Il film, diretto insieme a Mariangela Barbanente segna il ritorno alla regia di Mangini, prima e più importante documentarista italiana del dopoguerra. La storia è un viaggio tra passato e presente, contraddizioni e speranze, cambianti della loro Puglia, dove nell’estate del 2012 un giudice ordinava l’arresto di Emilio Riva, padrone dell’Ilva di Taranto. Il viaggio diventa così l’occasione per confrontarsi con domande al centro della ricerca di Cecilia: come guardare ad un’industria che riscatta una terra ma al tempo stesso la pone in un presente crudele?

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