“Ciulla, il grande malfattore” di Fo a Civitella d’Agliano

La storia del più grande falsario italiano non poteva non affascinare Dario Fo, che insieme a Piero Sciotto ha dato vita ad un singolare romanzo, “Ciulla, il grande malfattore”, edito da Guanda. Un romanzo scritto a quattro mani,che verrà presentato in un incontro organizzato dal Gruppo di Lettura Fata Morgana presso la Biblioteca Comunale di Civitella d’Agliano in Piazza del Municipio (località San Michele in Teverina), il 12 febbraio alle ore 21.00.
Il libro di Fo e Sciotto scorre come un fiume, come la vita di Ciulla: con naturalezza, coinvolge il lettore raccontando ciò che prevedibile, all’epoca, non lo era affatto e alla fine non si può non stare dalla parte di “chiddu dei soddi fausi”, dalla parte di questo uomo nuovo in un mondo (quello dell’epoca) nuovo, la cui vita è stata un romanzo a sé.

Il libro: E’ la storia vera di Paolo Ciulla, giovane siciliano assai versato nel disegno, che sulla fine dell’Ottocento si trasferisce a Roma per studiare architettura. Non diventerà mai architetto, ma sarà testimone di una fine secolo turbolenta, tra corruzione e scandali bancari, mentre nella capitale lo sfrenato boom dell’edilizia alimenta il malaffare e arricchisce i pochi proprio quando la crisi economica impoverisce i molti. Paolo incontra anche le idee degli anarchici e dei socialisti, mentre sul lato professionale non riesce a veder coronati i suoi sogni di gloria. Dopo anni vagabondi per l’Europa, deluso e invecchiato anzitempo, Paolo torna in Sicilia dove mette il suo genio artistico al servizio del crimine e falsifica banconote. Lo smascheramento della banda e il conseguente processo saranno per lui il riconoscimento di una genialità mai emersa…”
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