Cibo come souvenir: 3 italiani su 10 regalano prodotti tipici

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Dalle lenticchie di Onano, alle nocciole, all’olio, passando per il vino: la forza turistica della Tuscia passa per la tavola. Uno studio della ColdirettiLe vacanze italiane nel piatto, rivela che il 30% della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola, sia per mangiare in pizzerie, trattorie o agriturismi, sia per acquistare prodotti enogastronomici da portare a casa come souvenir o da regalare, per un totale di 11 miliardi.

In proposito la Coldiretti ha presentato all’Expo di Milano la classifica dei primati enogastronomici assegnando le “Bandiere del gusto 2015”: il record è della Toscana (461), segue la  Campania al secondo posto (457) e il Lazio al terzo (393).

L’Organizzazione, che si occupa degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo, precisa che l’Italia ha conquistato la leadership mondiale nel turismo gastronomico, la cultura e il cibo sarebbero infatti la motivazione principale del viaggiare in Italia non solo per gli stranieri, ma anche per gli stessi italiani curiosi di conoscere i prodotti che costituiscono un po’ la storia del loro paese.

Per promuovere i prodotti tipici e l’alimentazione made in Italy nascono anche delle applicazioni, sia in lingua italiana che inglese, per smartphone e tablet, tra le quali anche l’app firmata Coldiretti “Farmersforyou, per mettere in connessione gli imprenditori agricoli italiani con i cittadini di tutto il mondo, un grande contributo alle economie locali e alla tutela delle peculiarità del territorio.

Anche la Tuscia si prende la sua buona parte di merito, infatti tra i prodotti che spiccano maggiormente tra quelli che hanno ricevuto le Bandiere del gusto troviamo la lenticchia di Onano, conosciuta anche come la “lenticchia dei papi” in quanto è un prodotto che fu apprezzato da numerosi Papi per la sua cremosità.

D’altra parte nel viterbese il turismo enogastronomico si posiziona al primo posto con un alto numero di sagre organizzate nei vari comuni e moltissime aziende agricole sparse sul territorio che offrono la possibilità di conoscere approfonditamente le specialità locali. Oltre alla lenticchia di Onano, sono particolarmente apprezzati, e rappresentano ottime “idee souvenir”, i dolci tipici locali (i più caratteristici sono quelli delle festività: Pangiallo e Pane del Vescovo a Natale, Pizze di Pasqua, le frittelle di riso a S. Giuseppe o anche i ravioli con la ricotta a Carnevale); l’olio extravergine d’oliva DOP Evo; i prestigiosi vini della valle del Tevere come l’Orvieto, il Greghetto, il Trebbiano e l’Est Est Est di Montefiascone; i formaggi a base di latte di pecora e lo stracchino di capra, che sono sicuramente un classico; le nocciole, e infatti i noccioleti sono ormai parte integrante del paesaggio locale; e infine la sambuca, liquore tipico viterbese con il quale si preparano anche le celebri castagnole alla sambuca.

Tra i meravigliosi paesaggi di campagna e i caratteristici borghi etruschi, per gli amanti della buona cucina la Tuscia è un viaggio alla scoperta dei sapori.

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