Ciao Elisa… “Che i tuoi colleghi amici possano coronare il tuo sogno infranto”

Le rose bianche ricoprono la bara di Elisa Scarascia Mugnozza. Gremita la chiesa all’Olgiata per l’ultimo commovente saluto alla studentessa Erasmus morta domenica scorsa nell’incidente avvenuto a Tarragona in Spagna.

Il padre, Giuseppe docente universitario all’Università della Tuscia, ha ricordato con queste parole sua figlia: “Vorrei ringraziare Elisa per la sua dolcezza, allegria, voglia di vivere e talvolta la sua testardaggine, qualche volta un po’ crucciata ma sempre simpatica e divertente. Speriamo che i tanti suoi colleghi, amici e amiche vicino a noi in questi giorni possano coronare il suo sogno di diventare medico”.
Elisa era a Barcellona, nell’ambito del programma Erasmus, in cui seguiva i corsi della Facultat de Medicina-Hospital Clínic dell’Universitat de Barcelona sarebbe dovuta rientrare in Italia a luglio per laurearsi in ottobre.

Suo padre Giuseppe, pur affranto dal dolore, ha ringraziato lo Stato italiano che ha aiutato e consentito di riportare velocemente Elisa a casa almeno per la settimana di Pasqua, le istituzioni, le città di Roma e Viterbo che gli sono state vicino.

Un ringraziamento anche alla Protezione civile spagnola che ha mostrato umanità in questa disgrazia.

Il saluto a Elisa è dello zio Gabriele: “Lieve sia il cielo e le stelle da cui ci proteggi e aiuti. Ciao Elisa“.

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