Sos per Santa Maria della consolazione a Caprarola

C’è uno scrigno all’ombra di palazzo Farnese a Caprarola ed è la Chiesa di Santa Maria della consolazione, detta “della Madonna”, è un bell’esempio di architettura tardo rinascimentale con evidenti presenze barocche.
Come tutte le cose in ombra è destinata ad essere ignorata. La chiesa risalente al 1527 fu eretta per volere della famiglia Farnese nel XVI sec. Venne fatta restaurare dal card. Alessandro Farnese che nel 1582 promosse anche la costruzione di un convento per i frati francescani, poi abbattuto nel 1960.
In seguito per volere del card. Odoardo Farnese, l’architetto Girolamo Rainaldi (1570-1665) progettò ulteriori ristrutturazioni ed abbellimenti. Degno di nota il pregevole portale ligneo intagliato (1564), il soffitto a cassettoni (1615), il S.S. Crocifisso (1662)di cui fu autore Padre Vincenzo da Bassiano, e l’altare maggiore. I dipinti murali sono del pittore maceratese Giuseppe Bastiani.
Il vero peccato trattandosi di una chiesa è che rimane chiusa buona parte dell’anno, mentre potrebbe essere inserita in un circuito di visite legate a Palazzo Farnese, come spiega il parroco don Mimmo . “Il palazzo sotto la tutela del Mibact la cui magnificenza è indiscutibile, assorbe tutte le risorse, e per il resto non rimane nulla. Una vistosa crepa si è aperta in corrispondenza della cappella adiacente il campanile, necessita di lavori che sono tanti ed urgenti”. Recentemente, grazie ad una serie di ricerche di Luciano Passini e Gennaro Esposito, proprio in questa chiesa è stato scoperto un pregevole affresco di Annibale Carracci realizzato alla fine del XVI sec. Si è cercato di richiamare l’attenzione in quanto bisognoso di conservazione.
Va dritto al cuore degli amministratori e degli amanti dell’arte il curato custode di un patrimonio che fatica ad essere capito. Ma si rivolge anche al Dibaf il Dipartimento di Restauro dell’Università della Tuscia magari con un allestimento di cantieri lavoro. Un vero Sos quello di do Mimmo che mancherà di indulgenza qualora continui a non produrre risposte.
Per la visita rivolgersi all’Ufficio Turistico Tel. 0761 647941.
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