Certame Cardarelliano: onore al poeta Cardarelli e alla Tuscia

vincitrici del certame

La prima edizione del “Certame Cardarelliano” ha riunito l’Italia. Vincitrice del concorso  una studentessa napoletana, che insieme alle 17 scuole provenienti da tutto il paese ha reso l’ode del poeta Vincenzo Cardarelli ancora più forte.

L’IISS che omaggia il grande poeta tarquiniese portandone il nome “Vincenzo Cardarelli” ha proposto ai partecipanti l’analisi della poesia Distacco, in cui il poeta esprime sentimenti di alienazione verso l’amore …. “ Tu che volevi entrare nella mia vita , impavida, come in inferno un angelo e ne fosti scacciata. ora che t’ho lasciata, la vita mi rimane quale un’indegna, un’inutile soma, da non poterne più alcun bene”.

Una condivisione di sentimenti e ambizioni con un altro essere simile e del tutto diverso da noi che ha premiato l’elaborato di Valeria Palma, del liceo classico “Q. O. Flacco” di Portici, seconda  Laura Ballarotto, del liceo classico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone, terza  Giulia Cosimi, del liceo scientifico “S. Cannizzaro” di Palermo. Mentre Vanessa Palomba, studentessa dell’istituto “San Benedetto” di Tarquinia, è risultata tra i primi dieci classificati. Una giuria severa, composta dai professori Alessandro Parrella,  Antonino Petrolino,  Maria Francesca Petrocchi,  Angelo Maria Contadini e Anna Alfieri, che ha affermato:”Abbiamo vissuto l’emozione della gara e la difficoltà di trovare i tre migliori, tra gli ottimi lavori che sono stati presentati in concorso”. Di loro i vincitori dicono: “I docenti ci hanno fatto conoscere Cardarelli come non lo avevamo mai studiato, perché la viva voce dei massimi esponenti della letteratura che si occupano del nostro poeta ha reso questo evento straordinario e unico”. I giovani concittadini  invece danno questo giudizio del poeta: “Cardarelli uno di noi. Come un fotografo ha immortalato i nostri vizi, le nostre debolezze e le nostre virtù, ha dipinto Tarquinia come ognuno di noi la vive: bella, fiera, scomoda e impertinente, ma assolutamente capace di dare la quiete, di restituire incanto. Nostro a tal punto da volerlo esplorare e condividere con i giovani per non dimenticare e il Certame Cardarelliano continuerà per questo il prossimo anno”.

Il buon auspicio, tratto da un passo di altra poesia di Cardarelli, l’Adolescente: “Così la fanciullezza fa ruzzolare il mondo e il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto”. Un poeta, che ha sancito eternamente un legame con la sua terra, Tarquinia, ove riposa nel cimitero di fronte alla Civiltà etrusca, secondo la sua volontà espressa nel proprio testamento. La Civiltà etrusca, frequentemente evocata nelle sue poesie e nelle sue prose aveva ai suoi occhi il valore di un simbolo morale, oltre che tema autobiografico, in quanto era stata il faro che lo aveva guidato durante il suo periplo tra le difficoltà della vita.

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