“Centro studi Aldo Moro”: al via la Scuola di Formazione Politica

Nel centenario della nascita di Aldo Moro, il Centro studi a lui dedicato dà il via ad una scuola di formazione. Si inizierà il 29 ottobre con il primo incontro tenuto dall’onorevole Giuseppe Fioroni.
A Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, è avvenuta la presenzazione con Aldo Fabbrini, presidente del centro studi e co-direttore del corso, il direttore Lucio D’Ubaldo, lo staff organizzativo con Martina Minchella, Christian Scorsi, Daniela Bizzarri e Dalila Corsini
Fabbrini ha sottolineato che il tutto è nato per “pensare ad una formazione politica ed amministrativa anche per coloro che sono giovani e per chi vorrà, anche per il futuro, dedicarsi”. In fondo nei partiti tradizionali veniva fatto anche questo, formare chi si sarebbe potuto impegnare politicamente nella società dandogli competenze.
“Sentivamo bisogno di cultura, di fare cultura senza lasciare monopoli a nessuno”, ha posto in risalto Fabbrini ricordando il gran successo dell’evento “Cambiare l’Italia, Cambiare l’Etruria” dai dati dei contatti sui social e dalle registrazioni dei partecipanti.
L’impegno? Si vuole “investire sul futuro”, come ha sottolineato Minchella, in funzione del fatto che le aspettative nascono con un’ambizione, il cuore della “mission” come la ha definita ossia il fare formazione, guardando agli insegnamenti di Moro ed a ciò che ha lasciato.
Scorsi ha illustrato gli aspetti tecnici della pagina Facebook del Centro Studi Aldo Moro Viterbo e del sito centrostudialdomoro.it, dove sono illustrati i servizi offerti e come iscriversi anche on-line. Dal sito ci si può iscrivere sia al centro studi che alla scuola di formazione. Si potrà seguire con Facebook, Twitter od avere informazioni con infoline dedicata.
Si inizierà il 29 di ottobre ed i termini previsti sono tra maggio o giugno in base alle esigenze tecniche. Le lezioni si terranno un paio di volte al mese al Balletti Palace Hotel e Mini Palace Hotel di Viterbo. Verranno concessi crediti formativi agli studenti che si iscriveranno.
Ci si potrà iscrivere anche on-line appunto, oltre a compilare direttamente il modulo, ha spiegato Daniela Bizzarri.
D’Ubaldo ha spiegato che questa è “una formazione che nasce da ideali che attingono alla storia ed all’espressione dei valori del cattolicesimo politico e con la prospettiva che può derivare”. Un qualcosa che nasce da Viterbo ma può essere esteso, d’accordo ed in simbiosi, anche a Roma, pensando a come replicare il progetto. non a caso la lezione introduttiva sarà tenuta dall’onorevole Fioroni, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
Se i moduli saranno di successo, già si pensa a nuovi progetti formativi. Il corso è gratuito.
Il programma:
Prima Parte
Aldo Moro, protagonista della democrazia italiana – Giuseppe Fioroni
Le Autonomie Locali nel pensiero di Luigi Sturzo – Oscar Gaspari
La nuova concezione dello stato nella scelta dei costituenti cattolici – Marco Olivetti
De Gasperi e la ricostruzione del mondo – Lucio D’Ubaldo
Il Welfare, scelta di civiltà: quali compatibilità possibili per il futuro – Pierciro Galeone
Il Modello “umano” di sanità – Enrico Garaci
L’Europa e le politiche di coesione – David Sassoli e Enrico Gasbarra
Il sindacato, forza di cambiamento e partecipazione – Giovanni Faverin
L’Italia è (ancora) un paese civile? – Filippo La Porta
L’Inquietudine dell’occidente: democrazia o post-democrazia? – Flaminia Saccà

Seconda Parte
Il ruolo e le funzioni dei comuni – Giuseppe Rinaldi
L’ordinamento della finanza locale – Silvia Scozzese
I problemi dell’autonomia tributaria – Giampaolo De Paulis La riscossione dei tributi – Alessio Foligno
Organizzazione e personale degli enti locali – Gianfranco Rucco
Ambiente e territorio – Roberto Mostacci
La politica dell’accoglienza per immigrati e rifugiati – Luca Pacini
La sfida dell’amministrazione digitale – Donato Limon
L’organizzazione dei dati e delle procedure: l’innovazione al servizio del cittadino – Salvatore Turano
centrostudialdomoro.it

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