Centro di ricerca per la pace ricorda Alfio Pannega

Riceviamo e pubblichiamo:
Il 30 aprile, ricorre il sesto anniversario della scomparsa di Alfio Pannega. E nell’anniversario della Liberazione il 25 aprile e’ grato ricordare la sua indimenticabile, luminosa figura di antifascista.
Le persone che non solo lo hanno conosciuto (e l’intera citta’ di Viterbo lo conosceva almeno di vista), ma gli sono state amiche ed allieve e compagne di lotta, lo ricordano con immutato dolore per la sua assenza e con immutata gratitudine per la sua esistenza tutta donata all’impegno per la liberazione dell’umanita’ da ogni oppressione e da ogni menzogna.
Alfio Pannega non e’ stato solo l’innamorato e sapiente e sottile poeta della citta’, della sua storia civile, della sua arte e della sua natura, della sua tradizione popolare creativa e resistente, ma anche e soprattutto un esempio di antifascismo vivente ed invincibile, un militante politico comunista e libertario amico della nonviolenza, la cui testimonianza di pensiero e di azione si e’ concretizzata nella pienezza della sua vita di semplicita’ volontaria e di generosita’ assoluta, nella sua totale condivisione di ogni suo bene, nel suo rivolgimento amoroso in aiuto di ogni persona e di ogni vita e dell’intero mondo vivente.
Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo

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