Cento Befane accompagnano la Calza più lunga del mondo per le vie di Viterbo

Donatella Agostini

Prendete un gruppo di persone che non hanno dimenticato cosa significhi l’innocenza, lo stupore e l’aspettativa dei bambini nella notte dell’Epifania, quando si sperava di cogliere sul fatto la Befana, nell’atto di lasciare per noi le calze ricolme di dolci e regali appese al camino o alla cappa della stufa. Prendete un gruppo di volenterosi viterbesi appartenenti al quartiere Pilastro, che un bel giorno escogitano il modo di fare felici i bambini e gli adulti dell’intera città e di radunare non una, ma cento befane che scortano una
calza lunga 52 metri e pesante 400 chili, trasportata da colorate Fiat 500 d’epoca, per un corteo allegro, colorato e unico al mondo. Immaginate come la manifestazione, arrivata quest’anno alla diciottesima edizione, diventi sempre più importante e conosciuta anche al di fuori dei confini della nostra provincia e che ne parlino le maggiori testate nazionali e i telegiornali. Aggiungete a tutto ciò l’ingrediente fondamentale, la vera carta vincente: la solidarietà e l’appoggio che in tutti questi anni la manifestazione ha
fornito ad associazioni e progetti a favore dei bambini meno fortunati, italiani e all’estero. La Calza della Befana più Lunga del Mondo di Viterbo è tutto questo: un grande evento nato dall’impegno e la passione di tanti volontari e di tante associazioni cittadine che collaborano in rete e che si ripeterà il prossimo 5 gennaio. Una manifestazione che riesce a calamitare ogni volta un grande numero di visitatori ed “è diventata uno degli eventi fondamentali che durante l’anno animano la città di Viterbo”, come ha illustrato
Luciano Barozzi, presidente del Centro Sociale Pilastro e ideatore della manifestazione, intervenuto la mattina del 3 gennaio alla conferenza di presentazione a Palazzo dei Priori. Presenti alla conferenza anche Paola Massarelli dell’ADMO, Luigi Ottavio Mechelli dell’AVIS Viterbese, Andrea De Simone di Confartigianato, Mara Piergentili del 500 Tuscia Club, don Flavio Valeri della parrocchia del Sacro Cuore, Matteo Achilli della Consulta del Volontariato.
“Quest’anno la Calza verrà scortata dalla Banda Musicale di Bassano in Teverina,
dalle majorettes di Grotte Santo Stefano e dai musici e dagli sbandieratori dell’Associazione Culturale Pilastro – ha proseguito Barozzi – Ringrazio come sempre tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento rendendolo possibile: i volontari del Centro Sociale Pilastro, la parrocchia del Sacro Cuore, le associazioni ADMO, AVIS, il 500 Tuscia Club, la Confartigianato viterbese. Quest’anno l’obiettivo di solidarietà riguarda il nostro stesso territorio: noi del comitato organizzatore siamo stati concordi nello scegliere il progetto dell’Associazione Campo delle Rose di Viterbo, finalizzato alla realizzazione di una
soluzione abitativa diurna per ragazzi autistici”.
“Grazie per la fiducia e il sostegno che ci state regalando – ha proseguito Franca Sassara dell’Associazione Campo delle Rose – Sono una delle madri che ha un figlio con
autismo grave. Le nostre famiglie non hanno nessuna assistenza sul territorio, e abbiamo dovuto affidare i nostri figli ad un istituto di Arezzo, che pur essendo valido ed efficiente, ha delle lunghissime liste di attesa e obbliga ai ragazzi uno strappo con le famiglie e il territorio di origine. Da qui nasce la nostra idea di avvicinare l’istituto, con le sue competenze, al nostro territorio. Per fare ciò ci siamo impegnati con tutte le nostre risorse economiche per costruire materialmente un centro diurno fino a quaranta posti e alloggi per piccoli nuclei abitativi, dove ci siano occasioni di lavoro protetto per i ragazzi all’aperto e al chiuso. I lavori sono già iniziati e tutti i sostegni economici che ci vengono regalati servono a completare i lavori. Oltre ad aiutarci materialmente, ci confortate come non potete nemmeno immaginare. Speriamo che il progetto vada bene e che presto possiamo riportare i nostri ragazzi a casa”.
E allora, via all’acquisto delle calzette della solidarietà, al costo di due euro e cinquanta cadauna, che verranno vendute presso un gazebo a piazza del Comune e nello spiazzo antistante la chiesa del Pilastro. Il ricavato sarà interamente devoluto al progetto. Appuntamento alle ore 15.00 di venerdì 5 gennaio, per la partenza della Calza da porta Romana. Il percorso si snoderà passando da via Garibaldi, via Cavour, piazza del Comune, via Ascenzi, piazza dei Caduti.
La Calza inaugurerà la rinnovata via Cairoli, che verrà riaperta per l’occasione dopo i recenti lavori di ristrutturazione. Da piazza san Faustino il corteo arriverà a viale Bruno Buozzi e alla chiesa del Sacro Cuore.
Grande attenzione è stata data al problema della sicurezza e della tutela di chi trasporta la calza e di chi assiste al suo passaggio. Predisposto un piano di concerto con la Questura che prevede una ventina di vie di fuga, segnalate e presidiate; unità sanitaria fissa e mobile, presenza attiva dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale e della Protezione Civile, nonché dall’Associazione Vigili Urbani in congedo. Fin da oggi sono presenti
segnalazioni di divieto di sosta con rimozione lungo tutto il percorso, per il giorno 5 gennaio, a partire dalle ore 13.00 fino al termine della manifestazione. Sempre dalle ore 13.00 dello stesso giorno, sarà interdetto il traffico veicolare in entrata a porta Romana. In caso di maltempo, la manifestazione verrà rinviata a domenica 7 gennaio. Attesa la grande partecipazione dei viterbesi, che in queste occasioni mostrano di avere un cuore
grande e la voglia di sentirsi di nuovo bambini, almeno per un pomeriggio.
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