Il Castello di Rocca Respampani nel “Road Show Art Bonus”

Lasciata alle spalle la strada provinciale che collega il paese di Vetralla a Tuscania, la Rocca Respampani già si profila all’orizzonte, circondata dall’inconfondibile paesaggio della Tuscia. La lenta camminata di avvicinamento ci fa godere appieno il paesaggio e la natura circostante. La Rocca situata nell’ex tenuta del Pio Santo Spirito, ora nelle disponibilità della Regione Lazio, si estende per circa 2500 ettari nel comune di Monte Romano. La Rocca nuova sorge su un pianoro. E’ un palazzo – fattoria iniziato nel 1607, un vero gioiello di architettura seicentesca, austero e imponente. Non fu mai terminato perché il nascente paese di Monte Romano lo aveva di fatto tagliato fuori dalle più importanti vie di comunicazione e il disegno originario di riorganizzazione agricola voluto dalla Chiesa Romana si trovò di fatto superato. Al suo interno si trova una grande sala con un gigantesco cammino, soffitti a cassettoni cucine e nascondigli, dai muri traspare una storia ricca di vicende e segreti, custoditi gelosamente di questa parte remota della Tuscia. Circondata da boschi incontaminati utilizzati per l’allevamento brado dei bovini è la patria indiscussa dei “butteri” che col loro inseparabile cavallo, curano le mandrie e rappresentano una risorsa economica dell’Azienda. Da non perdere, nei pressi della Rocca il ponte di fra Cirillo che con un profilo a schiena d’asino supera il Torrente Traponzo, lasciando ammirare al viandante un paesaggio stupendo e selvaggio. Leggenda vuole che questo ponte sia stato costruito in una sola notte a seguito di una scommessa del Frate Cirillo con il Diavolo in persona. Il sito rientra in quelli previsti dal progetto Road show Art Bonus: Mecenati di oggi per l’Italia di domani che prevede il recupero d’immobili di pregio e dimore storiche, attraverso il contributo di privati, ai quali saranno riconosciute agevolazioni fiscali e il pubblico, formula è già collaudata in altri paesi con successo. Un progetto, promosso da Mibact, Ales e ANCI, di sensibilizzazione nazionale per la diffusione del mecenatismo e dunque la tutela e la conservazione del patrimonio culturale attraverso l’applicazione dell’Art Bonus.

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