Il Castello di Blera nel piano di riqualificazione turistica del Demanio

L’Agenzia del Demanio ha selezionato 100 immobili pubblici situati in contesti affascinanti ma poco conosciuti che hanno tutte le caratteristiche per essere trasformati in strutture turistico ricettive.Tra di essi c’è il Castello di Blera nella frazione di Civitella Cesi. Nei primi anni del XIX secolo, Civitella Cesi passò in possesso della famiglia Torlonia, che ne curò il completamento e l’assetto urbanistico, restaurò la chiesa e ristrutturò completamente il castello, riprendendone lo stile medievale. Oggi il bellissimo maniero è una proprietà demaniale.Il progetto, “Valore Paese – Cammini e Percorsi”, portato avanti dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con Mibact e Mit, è stato presentato ufficialmente. Otto i percorsi storico-religiosi che saranno coinvolti nell’iniziativa: la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese). Si parte entro l’estate, quando verranno pubblicati i bandi di gara.
L’idea alla base dell’ambizioso piano è quella di concedere gli immobili in usufrutto gratuito (9 anni, rinnovabili per altri 9) ad imprese, cooperative e associazioni. L’unica condizione è che siano costituite in prevalenza da giovani under 40 o, in alternativa, che siano operatori privati in grado di sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori (in questo caso la concessione gratuita arriva a 50 anni).
In un servizio andato in onda su Tg1 delle 20 domenica 14 maggio il sindaco del comune di Blera Elena Tolomei , ha affermato di come l’operazione sia fautrice di un ritorno di turismo sostenibile per il territorio.

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