Casa Circondariale di Viterbo, una tavola natalizia per 90 detenuti con la comunità Sant’Egidio

Dopo il successo dell’iniziativa dello scorso anno la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la direzione e tutte le realtà che operano all’interno dell’istituto, apparecchiano nuovamente la tavola natalizia per un gruppo di circa 90 detenuti tra i più poveri.

Gli ospiti d’onore del pranzo infatti saranno proprio i reclusi, in particolare coloro che sono privi di risorse economiche e di riferimenti familiari.

Festeggiare il Natale insieme vuole dire avvicinare la società civile e le istituzioni a chi è sottoposto a una pena detentiva e portare un segno di solidarietà nel periodo delle feste natalizie così duro se trascorso in carcere, lontani dagli affetti familiari.

Il pranzo si svolgerà domenica 17 dicembre nella sala teatro della Casa Circondariale.

Il menù: lasagne fumanti, pollo e patate al forno, panettoni, dolci il tutto sarà rallegrato dalla musica e dalla compagnia degli assistenti volontari. Parteciperanno alcune Autorità del territorio: sarà presente sua eccellenza il Prefetto di Viterbo, sua Eccellenza il vescovo di Viterbo, il Garante Regionale dei detenuti, il Presidente del Tribunale di Viterbo, il Magistrato di Sorveglianza, il presidente della Fondazione Carivit ed altre autorità cittadine, con i quali la direzione dell’Istituto intrattiene proficui rapporti di collaborazione.

L’evento accompagna la presenza di Sant’Egidio e delle altre realtà di volontariato durante tutto l’anno, con colloqui di sostegno, distribuzioni di generi di vestiario e per l’igiene personale, incontri di preghiera e di catechesi e, per i musulmani, incontri di preghiera con l’Imam.

In questo spirito di famiglia si cercherà di non far sentire ”ultimi” e dimenticati i detenuti ristretti presso la Casa Circondariale di Viterbo.

Come lo scorso anno, alla realizzazione del pranzo di Natale, collaborano i volontari del Gavac e della Caritas avviando una tradizione natalizia all’interno di questo Istituto che tutti si augurano possa continuare nei prossimi anni.

Il pranzo è reso possibile anche grazie all’impegno degli operatori della Polizia Penitenziaria e degli educatori.

Si rinnova un doveroso ringraziamento a tutti gli assistenti volontari e tutti gli operatori, penitenziari e non, che renderanno possibile con il loro impegno e la loro collaborazione questo evento.

Buon Natale a tutti!

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI