Dalla politica alla letteratura spagnola: incontri con Folli e Riera

Chiostro santa maria in gradi Unitus

Grandi incontri all’università della Tuscia. Alle 9 è la volta di Stefano Folli che al dipartimento Disucom incontrerà gli studenti parlando con loro della situazione politica attuale. Al dipartimento DISTU ci si avvicina alla Letteratura spagnola con una nota letterata dell’università di Barcellona: Carme Riera.

Viterbo si avvicina alla Spagna e lo fa attraverso la Letteratura. L’università degli studi della Tuscia offre la possibilità di un incontro con una nota studiosa spagnola. Lunedì 27 ottobre si svolgerà il convegno  ”La letteratura spagnola contemporanea: la trayectoria narrativa y crítica di Carme Riera”, a curarlo le professoresse Giovanna Fiordaliso e Luisa Selvaggini, docenti di Letteratura spagnola e Lingua e traduzione spagnola presso il dipartimento DISTU.

“Nell’ottica dell’interdisciplinarietà e della collaborazione tra le varie lingue e letterature presenti nei nostri corsi di studio –spiegano le docenti– abbiamo deciso di organizzare una serie di incontri/conferenze in cui viene dato spazio ad autori stranieri contemporanei, la cui opera è oggetto di attenzione e di interesse per il pubblico italiano grazie alle traduzioni attualmente in circolazione”.

”In questo modo –proseguono- intendiamo ridurre le distanze tra l’autore e il lettore, ovvero i nostri studenti, permettendo loro di confrontarsi dal vivo con una figura che ci porta direttamente dentro il mondo della letteratura: non un mondo lontano, astratto, irraggiungibile, ma prossimo, vicino, parte del nostro quotidiano, nonché bene condiviso, che non può essere abbandonato a se stesso e che non deve soggiacere soltanto a logiche di mercato, ma che va tutelato e convogliato con cura per evitarne la dispersione e lo spreco. A tale proposito auspichiamo anche il coinvolgimento delle case editrici direttamente interessate”.

Il primo incontro, nell’ambito dei corsi di Letteratura spagnola, sarà con la scrittrice Carme Riera, docente di Letteratura spagnola all’Autonoma di Barcellona, membro della Real Academia de la Lengua.

Dato l’alto profilo accademico, e non solo, dell’ospite, l’incontro è pensato per tutti gli studenti (non soltanto i frequentanti gli insegnamenti di Lingua e Letteratura spagnola) in quanto il contenuto della conferenza verterà inizialmente sull’attività di Carme Riera come studiosa, sottolineando in particolare il suo impegno critico e intellettuale nei confronti della letteratura spagnola del XX secolo (a cominciare dal suo saggio, premiato col Premio Anagrama de Ensayo, La escuela de Barcelona: Barral, Gil de Biedma, Goytisolo: el núcleo poético de la generación de los cincuenta.). Tale impegno è però in realtà strettamente legato all’attività di Carme Riera come docente e come scrittrice: a questi aspetti si cercherà di dare rilievo nel corso dell’incontro.

Per favorire la comprensione di tutti, la conferenza sarà mediata/moderata dal prof. Matteo Lefèvre (Università di Tor Vergata, Roma), che da tempo collabora con la scrittrice e che quindi potrà far emergere nel modo migliore gli aspetti della sua attività come autrice, critica e docente.

L’incontro è patrocinato dall’Istituto Cervantes diRoma e segna l’inizio di una serie di attività che la cattedra di Letteratura Spagnola intende portare avanti per promuovere la disciplina all’interno dei corsi di studio, venendo incontro all’esigenza dell’Istituto stesso di ampliare il suo raggio d’azione oltre al panorama romano.

LA LOCANDINA

 

Un amore a prima vista, tra politica e cultura. Sembra quello nato tra Stefano Folli e il dipartimento di Scienze Umanistiche, della comunicazione e del turismo (il Disucom) dell’Università della Tuscia.

Il commentatore politico del “Sole 24 ore” prossimo a passare a “Repubblica”, già editorialista e direttore del “Corriere della Sera”, con un curriculum impreziosito dalla giovanile direzione della “Voce repubblicana” e dalla responsabilità di capo ufficio stampa a Palazzo Chigi sotto la presidenza Spadolini, ha raggiunto nei giorni scorsi un accordo con l’Ateneo viterbese per un ciclo di conferenze, all’interno del corso di Storia contemporanea del professor Marco Paolino.

Da fine ottobre a gennaio 2015 gli studenti della Tuscia potranno ascoltare da Folli un quadro della  situazione politica, economica e sociale  attuale in Italia e in Europa, con le sue prospettive incerte e per questo tutte da esaminare.

Gli incontri avranno carattere seminariale,  con piena libertà agli allievi di proporre il loro punto di vista all’esperto. La serie di interventi di Folli è stata pensata dal Disucom, in primis dal suo direttore Gaetano Platania, per incoraggiare i giovani non solo ad interessarsi alla vita politica, comprendendone il rilievo, ma anche a seguirne gli sviluppi attraverso i canali giornalistici e mediatici di maggiore accuratezza, obbiettività e capacità comunicativa.

Folli è già stato applaudito a S. Maria in Gradi nello scorso marzo, quale relatore durante la presentazione al Disucom del libro di Valdo Spini “La buona politica”, organizzata da Marco Paolino con  Filippo Grazzini docente di Italianistica.

In un tempo di apatia e di sfiducia nella dialettica civile, i ventenni di Viterbo (e non loro soli) hanno un’opportunità inattesa di discorrere della cosa pubblica, di riscoprire una passione. Il primo incontro si terrà lunedì 27 ottobre, ore 9, Aula Radulet, a S. Maria in Gradi; successivi appuntamenti il 24 novembre, il 15 dicembre e il  12 gennaio 2005, stessa ora e stessa sede.

 

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