Capodanno: i viterbesi divisi tra la piazza e il cenone ma il 70% sceglie la vacanza

Donatella Agostini

Pochissimi giorni allo scoccare della fatidica mezzanotte: il 2018 è alle porte, e nella Tuscia c’è tanta voglia di festeggiare il nuovo anno, forse con maggiore ottimismo rispetto agli anni passati. Per i viterbesi tradizionalisti ed irriducibili, o per coloro che per vari motivi preferiscono non spostarsi, ritornano i festeggiamenti di San Silvestro in casa: una ricca tavola in compagnia degli amici più più cari, e di seguito allegre tombolate o giochi di carte e di ruolo oppure, meteo permettendo, un salto ai tanti Capodanni con concerti e le feste in piazza,quest’anno particolarmente ricchi e diversificati dove anche i più piccoli potranno festeggiare San Silvestro con la famiglia. Ma secondo un’indagine diConfesercenti, oltre il 70% dei viterbesi trascorrerà il Capodanno 2018 in vacanza, per la maggior parte in Italia, presso i parenti o in visita alle città d’arte. In sensibile crescita gli appassionati di mete esotiche, che hanno pianificato da tempo un San Silvestro alternativo, tra mari tropicali, lontane metropoli e resti di antiche civiltà. “Quest’anno abbiamo avuto un notevole incremento di prenotazioni a lungo raggio per il periodo a cavallo di Capodanno”, ci spiega il titolare dell’agenzia San Faustino Viaggi di Viterbo. “Le destinazioni preferite dai viterbesi in questo periodo riguardano soprattutto il Sud est asiatico: Thailandia, ma anche Cambogia, per un budget medio di circa duemila euro a persona, compresi spostamenti, ristoranti e cenone. Chi parte a Capodanno non si fa tanti problemi di spesa”. Molto gettonate e a budget più contenuto anche le fascinose capitali europee: molti viterbesi brinderanno a Londra, ma anche a Parigi e ad Amsterdam, per una vacanza di quattro o cinque notti all’insegna del divertimento. Nessun dubbio per gli amanti della neve e dello sci, che hanno optato per una bella settimana bianca nelle splendide località dell’arco alpino, per emozionanti discese su piste candide, suggestive fiaccolate notturne e cenoni a base di specialità montane come canederli, speck, pizzoccheri e selvaggina. Vasta la scelta di ristoranti e di locali nella Tuscia per coloro che scelgono un Capodanno mangereccio e danzante: prezzi dai cinquanta ai centoventi euro per cenoni che coniugano specialità locali a ricercatezze prelibate da grandi chef. La scelta spazia da intime cene al lume di candela, degustando piatti sofisticati e vini pregiati, a allegri cenoni con musica dal vivo, karaoke e balli di gruppo. E per un Capodanno rilassante ed originale, le Terme dei Papi offrono un pacchetto che comprende bagno notturno nella calda piscina monumentale, buffet e brindisi di mezzanotte. Un grande ventaglio di alternative, tutte all’insegna del divertimento e dello stare bene: chi ben comincia è a metà dell’opera. E gli indecisi è meglio che si affrettino: quasi tutte le strutture sono sold out.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI