Cantina di Montefiascone “Vitigni in festa” con Arsial e Unitus.

Si è svolta nel suggestivo parco dell’Antico Borgo La Commenda (sito nell’omonima Località, sulla strada che dalla Cassia va a Marta) la manifestazione ‘Vitigni in festa’ riservato ai Soci produttori di Est! Est!! Est! della Cantina di Montefiascone, organizzato con ARSIAL dal direttore della Cantina Mario Trapè per rendere noti gli straordinari risultati che si stanno concretizzando dal lavoro svolto sul territorio dall’Università della Tuscia. In questa occasione sono state consegnate da Antonio Rosati, amministratore unico dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (ARSIAL) due borse di studio per un totale di 15.000 euro a due studenti selezionati con bando pubblico dalla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia. “Queste borse di studio – ha dichiarato Antonio Rosati – che permetteranno a due giovani laureati di lavorare per un anno presso la Cantina di Montefiascone, hanno il doppio significato di aiutare i nostri giovani a completare la loro formazione offrendo loro una prospettiva, seppur piccola, di entrare nel mondo del lavoro e, al tempo stesso, investire nella ricerca e nella sperimentazione, per migliorare il prodotto e sostenere lo sviluppo del territorio”. Presenti alla consegna anche il Prof. Fabio Mencarelli (Coordinatore del Corso di Laurea in Tecnologie Alimentari ed Enologiche del Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali), la Prof.ssa Biagi e il Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza, Direttore del Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Università degli Studi della Tuscia, che ha ringraziato Rosati “per aver creduto nell’Università della Tuscia… Questo legame tra impresa e università è importante sia per gli studenti che per gli sviluppi che si stanno realizzando… Un po’ per l’Expo, ma soprattutto per il lavoro svolto in questi anni i nostri corsi a Viterbo, soprattutto nell’agroalimentare, sta crescendo in termini di partecipazione: nell’ultimo triennio abbiamo registrato incrementi del 35% circa ogni anno! Noi, insieme alla Cassa di Risparmio, che ci ha creduto e ci finanzia i centri di ricerca, stiamo investendo nel contesto agroalimentare e soprattutto nella viticoltura in progetti che vengono inseriti a livello di paesaggio… Questo è un momento interessante per il nuovo PSR che valorizza il rapporto fra il mondo della ricerca universitaria ed il mondo delle imprese agricole ed agroalimentari: ci sono iniziative di settori del PSR che richiedono proprio un’interazione fra questi tre mondi e, grazie alla Regione, ci saranno dei gruppi specifici dedicati all’agroalimentare ed, in particolare, all’enologia”.
Ha aggiunto Fabio Brugnoli, presidente della Cantina di Montefiascone: “La riunione di oggi ha un grande significato: siamo riusciti ad unire i produttori, la cultura, le istituzioni e l’idea nuova, studiata e presentata da Riccardo Cotarella, del Consorzio dell’Est! Est! Est! che inaugureremo prossimamente alla Rocca dei Papi e che darà identità al vino e a Montefiascone, fondamentale per il turismo e la valorizzazione del territorio”. “Mai dire mai… – esordisce Cotarella – tutto questo lo faccio con piacere e con un certo ottimismo: siamo in una zona depressa commercialmente e come immagine… Di questo vino è rimasto celebre il nome… il problema vero è che l’Est! Est! Est! è un vino che va per conto suo, così come accade per ogni cantina: non c’è sistema né programmazione, ne consegue che oggi l’Est! Est! Est! si può trovare, se va bene, nella grande distribuzione. Un buon ristorante difficilmente ha nella sua carta l’Est! Est! Est! Spetta a noi far sì che si possano salire certi gradini; siamo noi i responsabili del nostro successo o insuccesso. L’idea del Consorzio è un primo passo per fare sistema e Mario Trapè è stato velocissimo a metterla in atto. Oggi sono qui per dire quanto segue: ho visitato la cantina ed ho rilevato che, al di là di una mancanza di modernità non c’è una uniformità di location, mentre a livello di tecnologia la qualità non è al massimo, ma neanche al minimo. Tuttavia, l’anello più importante siete voi soci!… La prima chiave di successo è organizzare una vendemmia intelligente con una precisa programmazione: ecco perché ho stabilito un calendario di consegna delle uve prima della vendemmia che prevede regole ben precise come il fatto che le uve raccolte vanno consegnate tassativamente il giorno stesso e la mattina fino ad una certa ora… Se la Cantina sociale di Montefiascone riesce a fare un salto qualitativo degno, il vantaggio è per tutto il territorio… e questa per me è una sfida che accolgo”.
Ha concluso Rosati: “Il Direttore Mario Trapè ha capito che rinnovamento ed intelligenza non hanno età ed il futuro sta nelle nostre terre. Difendere questo territorio significa difendere una cultura, una speranza ed un lavoro. Il Consorzio è una grande intuizione: dobbiamo essere uniti e capire che dobbiamo cambiare cultura e modo di ragionare”.
In foto: Antonio Rosati, Mario Trapè, Riccardo Cotarella.
Foto di Simona Mingolla

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