Canepina: un viaggio nella cultura popolare

Presentato mercoledì 15 febbraio alla Fondazione Carivit il libro “Il cibo e le sue tradizioni” di Valentina Rossi che ha ricondotto agli Atti del 14esimo incontro di “Tra Arno e Tevere” tenutosi il 31 ottobre 2015 al museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, allineando il significato del cibo ad espressione di memoria. Il cibo viene analizzato, nel significato religioso, laico, ludico e ricreativo, con le implicazioni di carattere identitario, che ne favoriscono la coesione tra gruppi sociali. Il Museo Delle Tradizioni Popolari di Canepina ne è il filo conduttore che ne riporta alla storia. Occupa l’antico convento dei frati Carmelitani, risale all’inizio del Seicento. Nel corso degli anni grazie al notevole incremento delle collezioni è stato necessario progettare un ampliamento e un nuovo allestimento e successivamente il restauro dell’intero edificio storico, Oggi il Museo è organizzato in venti sezioni e occupa una superficie di circa 1200 mq. Nelle diverse sezioni è affrontato il tema della cultura tradizionale con particolare attenzione alla ricostruzione e documentazione della comunità canepinese e dell’area cimina, ora accoglie anche materiale documentale di altri comuni della Tuscia. Nel Museo inoltre è possibile vedere una serie di pitture murali risalenti al XVII e XVIII secolo: il primo ciclo, attribuito alla bottega di Giuseppe Bastiani, decora il chiostro e le scale, il secondo attribuito a Domenico Corvi si trova all’interno della ex sala capitolare. Ciò che caratterizza il museo e lo promuove è senza dubbio l’attività del gruppo interdisciplinare per lo studio e della cultura tradizionale dell’ Alto Lazio. Il libro è una ricca descrizione dell’attività che esperti, professori che con piglio scientifico hanno in questi anni raccolto, catalogato, studiato la storia così detta minore, che in realtà non lo è. Il museo, lotta quotidianamente con la mancanza di finanziamenti che minacciano paventate chiusure, osteggiando il significato di un patrimonio di conoscenze, prezioso, forse unico nel panorama nazionale, da veicolare a un pubblico sempre più ampio.

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