Camminalago. Sette giorni sulle orme dei Santi e dei Briganti

Insieme alla guida storica Pietro Labate un percorso di camminamento verso il nuovo anno percorrendo l’anello del Lago di Bolsena.
Sette giorni sulle orme dei Santi e dei Briganti.
Il lago di Bolsena è il più grande bacino vulcanico d’Europa, le sue limpide acque ancora oggi sono potabili, molte specie animali vi trovano rifugio.
Dalla preistoria ,agli etruschi al rinascimento lungo le sue sponde i popoli hanno lasciato preziosissimi reperti e monumenti ricchi di fascino. La natura domina ancora incontrastata il cratere della cinta vulcanica, le attività tradizionali vivono nelle sue operose genti. Il cammino porterà ogni giorno in un piccolo mondo antico e vivo fino ad accogliere il nuova anno il, incrociando anche porte sante in tema con il Giubileo della Misericordia..
L’itinerario:
27.12 15 Orvieto- Bolsena
H 6 KM 20 + 350 -200
Si lascia la città sulla rupe attraversando boschi
da cui emergono tracce di antiche vie, necropoli
segrete svelano discrete le loro storie. Domina su tutto,
la bellezza della campagna umbra. Poi all’improvviso,
superato il culmine dei monti Volsini appare il lago.
Notte in ostello/ B&B

28.12.15 Bolsena – San Lorenzo Nuovo( 6 pax locanda +)
H 5 km 16 +200 -1OO
Percorrendo la Via Francigena lungo sterrate e sentieri solitari. Lentamente si salirà , tra minuscoli appezzamenti di terreno per scoprire bellissimi scorci sul lago ed i suoi piccoli centri situati fuori dai circuiti del turismo di massa.
Notte e cena in locanda

29.12.15 San Lorenzo Nuovo – Capodimonte
H 7 km 23 +200 -200
Dai centri che furono sede del Ducato di Castro si arriverà all’antico sito di Bisentium. Arroccato sul promontorio che si affaccia sul lago fa scoprire spazi inusuali, le stradine sterrate e solitarie che costeggiano l’acqua ,sono spesso ricche di avifauna.
Notte e cena in agriturismo

30.12.15 Capodimonte- Montefiascone
H 6 km 19 +450
Dai gioielli medioevali di Capodimonte e Marta affacciati sulle limpide acque del lago,per stradine secondarie costeggiando l’acqua. Lungo sentieri nascosti saliremo tra boschi e rocce all’ombra del vulcano addormentato verso il Colle Falisco.
Notte in albergo,cena in trattoria

31.12.15 Montefiascone- Bolsena
H 7 km 19 +300 -200
Cammineremo come moderni “Brancaleone” sui basolati e sulle mulattiere percorse per secoli dalle genti italiche e dai
pellegrini diretti verso la città eterna. I guadi dei ruscelli renderanno dinamico il cammino. Il panorama dall’alto ci farà
scoprire la bellezza delle Isole Martana e Bisentina.
Il cammino prevalentemente in discesa si svolge fino a Bolsena, chiudendo così il giro del più grande lago vulcanico d’Europa .
Notte in convento, cena in trattoria aspettando il nuovo anno

1.1.16 Bolsena-Orvieto
H 6 km 20 +350 -200
Da Bolsena la città del miracolo del Corpus Domini, il gioiello medioevale con tutta la sua antica bellezza,si torna alla
città sulla rupe percorrendo varianti rispetto all’andata,
arriveremo attraversando il centro storico a visitare il
Duomo dove sono conservati i reperti del Miracolo di Bolsena.
Notte in convento, cena in trattoria

2.1.16 Orvieto
H 3.5 km 6 +50 -50
Anello della rupe tra sentieri cittadini..… di campagna,
commiato percorrendo il cerchio intorno alla città,
necropoli etrusche, chiese medioevali, e le tracce
della campagna che fa da degna cornice .
Partenza per le destinazioni proprie

Il percorso è adatto a tutti purché si abbia una abitudine al cammino.
L’itinerario è percorribile anche per singole tappe.

Inizio : 27 dicembre
Fine : 2 gennaio ore 13.00 Piazza Duomo Orvieto

Necessario arrivare la sera prima per chi viene da lontano, dato la lunghezza della

prima tappa.

Cammino si cammina su stradine sterrate, talvolta pavimentate a pietra e su

sentieri senza difficoltà tecniche.

Notti: foresteria e conventi in camere multiple, B&B, agriturismo.

Pasti: colazioni nelle strutture dove si dorme a parte un giorno, pranzi al

sacco, cene in locali tipici

Sapori tipici: acquacotta, coregone del lago di Bolsena (pesce), zuppe, spaghetti ,

riso con lenticchie o cicoria, fagioli di Gradoli, pecorino e funghi, finocchio

selvatico e mentuccia, tozzetti alle nocciole, vini (Est,Est,Est, Orvieto, Aleatico

di Gradoli).

Cosa portare: scarponcini da trekking, zaino, mantella per la pioggia,

borraccia, asciugamano, sacco letto

Info: .

Pietro Labate – Tel. 3494409855

pietrusco@thesantrekking.it – www.thesantrekking.it

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