“Camilleri ad alta voce”: grande presenza delle donne, ma dove sono gli uomini?

Camilleri ad alta voce,gli appuntamenti alla Biblioteca di Viterbo nascono dal lascito del grande scrittore siciliano alla Unione Italiana Ciechi di Viterbo, che danno vita ai racconti decantati da Antonello Ricci e Pietro Benedetti per onorare la generosità dello scrittore. Nello spettacolo di giovedì 27 ottobre presso la sala “Cardarelli” della biblioteca “Anselmi” di Viterbo con la evocazione del romanzo di ambientazione agreste “Il Sonaglio”, si è rivissuta la storia di Giurla che riesce a scampare dall’inferno delle Solfatara per ricongiungersi con una vita all’aria aperta, una liberazione che segnerà pure la sua salvezza e ci racconta la Sicilia dei primi anni del 1900.. La sala della Biblioteca di Viale Trento nella fase della rappresentazione affollata come sempre, un ottimo ritorno con le donne in prima fila.Ma dove sono gli uomini?Perché almeno una piccola parte di essi non sia partecipativa. Speriamo nel prossimo incontro, previsto per giovedì 24 novembre alle ore 17,30, con la lettura del libro “La Rizzagliata” .L’iniziativa rientra nelle attività di autofinanziamento che la sezione di Viterbo dell’Unione Ciechi di Viterbo concretizza per garantire la continuità dei servizi a favore dei non vedenti.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI