Camera di commercio: positivo il bilancio del presidente Merlani

La Camera di commercio di Viterbo fa il punto della situazione sul 2015 e sulle aspettative del 2016. Nonostante i tagli della riforma, è un bilancio positivo di fine anno quello del presidente Domenico Merlani, che entra nel dettaglio dei dati.
“La riforma in atto oltre alla riduzione dei costi da due milioni a seicentomila euro di investimenti, ha visto nel 2015 la Camera di commercio di Viterbo movimentare investimenti per un milione di euro, grazie all’indispensabile contributo economico di altri enti, come il Cefas”.

La riforma porterà pure a un restringimento degli enti: da 105 a 60. I primi accorpamenti sono già effettivi: 28 Cciaa si sono fuse in 12. E anche quella di Viterbo entra in due ipotesi. la nascita della Camera dell’Alto Lazio, con la unione con Rieti. Dall’altra la nascita della Camera del Lazio, con l’accorpamento delle Camere di commercio della regione. L’analisi delle attività del 2015 evidenzia che l’Ente camerale di Viterbo ha giocato d’anticipo sui tempi con la creazione di nuovi sportelli e la comunicazione digitale.Un modo di diminuire le spese rimanendo più tempestivi e vicini alle imprese”. Tanta l’attenzione pure rivolta al turismo e all’enogastronomia, anche in coincidenza con Expò, evento in cui l’Ente è riuscito gradualmente a ritagliarsi un proprio spazio
“In questo primo anno di presidenza – dice Domenico Merlani ho percepito che la Cciaa è un ente fondamentale per il Paese, soprattutto perché è tecnologicamente avanzata. La nostra missione più importante è aiutare le piccole imprese a farsi conoscere”. E si prosegue su questa direzione.

“Il 2015 ha segnato l’inizio di un processo di cambiamento radicale degli Enti camerali – dichiara Merlani –  con la riduzione del 35% del versamento del diritto annuale (2 milioni di euro in meno), il che ha comportato per un ente come quello di Viterbo il passaggio da una disponibilità di circa 1,7 milioni di euro negli anni precedenti per interventi economici a circa 600mila euro. Grazie all’adesione di bandi e partenariati con altri organismi nel 2015 si è riusciti a portare comunque  a oltre quota 1 milione di euro gli interventi economici, consentendo sostanzialmente di continuare a erogare i servizi caratterizzanti delle Camere di Commercio a partire dal Registro Imprese e a non interrompere le progettualità avviate negli anni scorsi”.

 Il riferimento è all’incremento dell’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale: siti web, social network, newsletter, digital marketing e l’offerta di una piattaforma gratuita con relativa consulenza per la Fatturazione elettronica, a cui hanno aderito oltre 250 imprese.

Rispetto al turismo si è registra un’intensa adesione  al progetto Tuscia Welcome; inoltre è stata favorita la partecipazione ad alcune fiere nazionali e internazionali. In evidenza le opportunità offerte anche sul territorio con le due borse turistiche Buy Lazio e VisiTuscia con la presenze di oltre 150 operatori turistici locali.

Rilevante il crescente interesse al Marchio Tuscia Viterbese con oltre 40 domande di adesione solo nei primi nove mesi dell’anno. Uno strumento di marketing territoriale formidabile che ha previsto iniziative come la partecipazione di oltre 50 imprese in occasione di San Pellegrino in fiore e Caffeina a Viterbo e soprattutto Piacere Etrusco nella Capitale. A queste si aggiungono le presenze complessivamente di circa 100 imprese a manifestazioni fieristiche nazionali come Vinitaly, Moa casa, Arti e mestieri e Fiera cavalli. Sempre nel settore agroalimentare da mettere in evidenza l’adesione al progetto regionale Lazio, terre dell’olio che ha previsto la realizzazione di 3 infopoint (Canino, Vetralla e Montefiascone), degli educational tour con  operatori turistici, giornalisti e buyer anche internazionali.

Il coordinamento delle Feste del vino, olio e castagna ha incrementato nel 2015 la sua rete di adesioni da parte dei Comuni toccando quota 20 e registrando un buon riscontro promozionale soprattutto a Roma e nel centro Italia.

Sul fronte dell’internazionalizzazione è stato dato supporto e formazione alle imprese e gestita a livello regionale la missione internazionale per le imprese laziali dell’arredo casa in Azerbaijan, Kazakistan e la missione con incoming a Chicago.

Il 2015 è stato anche l’anno di Expo Milano in cui le eccellenze agroalimentari della Tuscia, per 10 giorni ed in 3 distinte occasioni, sono state presentate e apprezzate nel padiglione Italia grazie alla Camera di Commercio Viterbo.

Particolarmente articolato il programma del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria femminile che ha organizzato i convegni su “Canapa: la nuova star della green economy” e “STAMPA 3D: la terza dimensione del business” e l’evento “DONNE IN OPERA Made in Tuscia”. Inoltre è stata siglata la convenzione con la Regione Lazio per lo Sportello  Donna.

Nell’ambito delle attività di Regolazione del mercato l’ente camerale in quanto Organismo di mediazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia è passata da 180 procedure di mediazione del 2011 a 440 del 2015; inoltre è stato organizzato un convegno su mediazione e arbitrato. Da evidenziare anche l’importante opera svolta dal settore Agricoltura per la certificazione dell’olio Dop Tuscia e Dop Canino e l’Igp per la patata Alto Viterbese in quanto Organismo di controllo.

Sul fronte formativo l’azienda speciale CeFAS ha attivato 35 corsi, con circa 700 partecipanti, dedicati alle attività agricole, assaggio vino e olio, marketing e digital marketing, sicurezza. Inoltre nell’ambito dei progetti di “Alternanza scuola lavoro” sono in corso attività con dodici scuole superiori e due ITS, con moduli di formazione extra-didattica, laboratori, stage presso enti ed imprese. In merito al progetto Sportello Unico Attività Produttive Tuscia hanno partecipato 35 Comuni con 9 iniziative formative. Infine sono state svolte azioni di ricerca e monitoraggio per contrastare i danni causati dai parassiti del castagno.

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