Caffeina Teatro-Libreria-Bistrot: nuova vita al centro di Viterbo

A Viterbo nel cuore pulsante della città in in via Cavour inaugura il 6 ottobre alle ore 17.30 la Libreria Teatro Bistrot Biblioteca di Caffeina. Nei locali dell’ex teatro San Leonardo.
Uno spazio polifunzionale che darà nuova vita al centro di Viterbo! Una festa aperta alla città il 6 7 e l’8 ottobre da condividere tutti insieme. Dopo i grandi successi del Festival Caffeina e del Christmas Village la Fondazione Caffeina si fa teatro. Dalle 18.00 di venerdì 6 alle 23.00 di domenica 8 ottobre prenderà il via la tre giorni di inaugurazione del nuovo Teatro Caffeina, che vedrà protagonista un susseguirsi di artisti che regaleranno pillole di lettura, recitazione, canto e tante risate.
Si tratterà di uno spazio multifunzionale composto da una libreria su tre piani, un bistrot, uno spazio dedicato a conferenze e un teatro da 340 posti la Fondazione Caffeina ambisce a creare un polo culturale per tutta la provincia, e non solo. Da gennaio 2018 partirà una stagione teatrale in cui i linguaggi della drammaturgia contemporanea si affiancheranno al teatro classico in un mix di tradizione ed innovazione, con grandi nomi del panorama teatrale italiano. Insieme alla stagione teatrale Caffeina ha in programma l’avvio di una scuola sui mestieri del teatro per adulti e bambini e due produzioni di nuova drammaturgia. Non mancheranno le presentazioni di libri con ospiti nazionali e internazionali, tra i quali Scott Turow a novembre.In pratica un incubatore di cultura
La sfida secondo gli ideatori Rossi e Baffo è quella di far uscire il teatro dai confini delle sue mura. Una sperimentazione che proseguirà per tutta la stagione per avvicinare quanto più possibile tutti gli amici di Caffeina a questa nuova realtà. La direzione artistica del teatro è affidata ad Annalisa Canfora, già responsabile della sezione teatro del festival Caffeina, per anni attrice a fianco di importanti maestri del teatro italiano tra cui Giorgio Albertazzi, Mariano Rigillo, Moni Ovadia.
“Sarà un teatro popolare (non commerciale) da immaginare per e con la città, un teatro vivo, partecipato che integra e sviluppa l’esperienza del festival, un teatro ‘libero’, non ideologico, che unisce tradizione e innovazione, classico e contemporaneo, prosa e nuovi linguaggi” Se così sarà altri non è che la realizzazione di un sogno.

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