Caffeina fine festival, appello per Palazzo degli Alessandri

Nicoletta Di Luigi

 

Spenti i riflettori del festival da poche ore concluso, si tirano le somme sugli scalini di Palazzo degli Alessandri, in piazza San Pellegrino, cuore medievale di Viterbo. Non è una location a caso quella scelta dagli organizzatori  Rossi e Baffo per la conferenza di fine festival. Alle spalle il portone chiuso del Palazzo, il sole che spezza il grigio peperino, la vita mattutina in pieno svolgimento:

“Più che una conferenza di chiusura questa vuole essere una conferenza di progetto- ha esordito Andrea Baffo, presidente della fondazione Caffeina –  Siamo molto soddisfatti della manifestazione, i numeri sono sotto gli occhi di tutti e il progetto ha ben funzionato nella volontà di riutilizzare e far rivivere luoghi storici e spazi aperti della città. Abbiamo immaginato una vera e propria geografia del festival: da P.za San Carluccio a Pza San Pellegrino, abbiamo incastonato Piazza Cappella e Piazza del Fosso…Mentre si sta smontando un festival, già si sta lavorando per il teatro Caffeina e per l’edizione natalizia. Quest’anno per Caffeina appena conclusa non abbiamo però potuto utilizzare Palazzo degli Alessandri ed è stata una mancanza per coloro che hanno deciso di imbattersi e passeggiare per le vie storiche della città”. Infatti mentre nella scorsa edizione  il palazzo ospitava una mostra e per il Christmas Village è stato sede della casa di Babbo Natale, quest’anno l’edificio, luogo della Provincia richiesto dal Consorzio Biblioteche, è rimasto inutilizzato. Continua Filippo Rossi, direttore artistico“ Ci dispiace molto che sia rimasto chiuso il palazzo di una delle cartoline storiche della nostra città. Facciamo appello alla Provincia perché controlli e si renda conto dell’importanza di Palazzo degli Alessandri per il Christmas Village. Intanto Caffeina ha spostato la casa di Babbo Natale a Piazza della Morte. Questo è un affronto alla città, ai viterbesi e  ai turisti…” Non vuole essere una polemica da parte degli organizzatori ma soltanto capire cosa succede in merito a uno dei luoghi più fotografati e che più ha colpito per il suo incanto la memoria del turista. Ha concluso Rossi “ Noi siamo disponibili a sobbarcarci l’onere di illuminarlo, renderlo fruibile e ricostruire il suo fascino anche non utilizzandolo. Sono operazioni e sforzi che aumentano l’offerta artistica e culturale per i turisti e per i viterbesi. Siamo preoccupati per il Natale con una Piazza San Pellegrino depotenziata”.

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