Caffeina, Ferzan Ozpetek si racconta con “Sei la mia vita”

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Un viaggio in macchina, un noto regista che racconta la sua vita a chi gli siede accanto, il suo compagno, sullo sfondo della Roma degli anni  ‘70 e ‘80.  È la storia di Sei la mia vita, il nuovo libro del famoso regista Ferzan Ozpetek, dove racconta di sé e di emozioni, personaggi, luoghi e situazioni che hanno segnato la sua vita.

Domenica 5 luglio alle 21.30, in Piazza San Lorenzo a Viterbo, il regista sarà ospite di Caffeina, dove presenterà il suo libro guidato da Laura Delli Colli.

Il racconto di Ozpetek si snoda nell’atmosfera di estrema libertà che si viveva a Roma negli anni ’70 e ’80, tempi in cui la capitale pullulava di vita e di cultura, dove ogni giorno c’era sempre qualcosa di nuovo da fare, persone da conoscere, inviti e incontri. Ovunque si respirava un senso quasi assoluto di libertà, anche l’amore e il sesso erano forme pure di conoscenza. La società di quegli anni era anche una foresta di pregiudizi nella quale ci si aggirava in punta di piedi.

Era comunque una generazione spensierata, coraggiosa e avventurosa, alla quale poi, purtroppo, l’Aids rubò presto la scena, costringendola a diventare più circospetta e timorosa. In questo clima, il regista mette nero su bianco i fatti più importanti della sua vita. Come il suo luogo per eccellenza, quello da cui è iniziata la sua avventura italiana negli anni Settanta, un palazzo romano sulla via Ostiense dove si ritrovò ad abitare grazie al suo amore dell’epoca, Valerio. O come la piacevole sensazione che provava quando prendeva l’autobus numero 23 e attraversava quel gran viale pieno di alberi, di verde e dall’atmosfera bellissima.

Ferzan Ozpetek è un regista e sceneggiatore turco. Si è trasferito in Italia nel 1976 per studiare Storia del cinema alla Sapienza. Dopo alcune esperienze in teatro, riesce ad avvicinarsi al mondo del cinema, iniziando a collaborare come assistente e aiuto regista con Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi, Sergio Citti e Francesco Nuti. Il suo primo lavoro come aiuto regia è in “Scusate il ritardo di Troisi”. Il suo debutto cinematografico come regista avviene nel 1997 con il film “Il bagno turco”. Poi arrivarono i film importanti: “Le fate ignoranti”, “La finestra di fronte”, “Saturno contro”, “Mine vaganti”. Dal 2011 ha debuttato alla regia teatrale con l’opera lirica Aida. Nel marzo 2014 è uscito nelle sale cinematografiche italiane il suo decimo film, “Allacciate le cinture”. 

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