Anime migranti: musiche di fratellanza e disperazione

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Migranti di un tempo e di oggi, occhi, sguardi disperati nei quali si riflette la storia, la fratellanza come una strada percorribile. Moni Ovadia, Annalisa Canfora e Mario Incudine portano a Caffeina il concerto-recital di Mario Incudine Anime migranti. Parole di cartone. L’ evento è fissato per lunedì 29 giugno alle 22.30 in Piazza San Lorenzo a Viterbo.

Per la regia di Moni Ovadia e Marinagela Vacanti, con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra popolare siciliana diretta da Mario Incudine, l’album di Mario Incudine è un progetto sulla fratellanza, una riflessione in musica e parole per non dimenticare da dove veniamo. Nelle canzoni adotta modelli sonori in cui si sono sedimentati stilemi del folk revival del sud, ma abbraccia anche sonorità delle altre sponde mediterranee per raccontare migrazioni di ieri e oggi; al centro c’è la Sicilia: terra di partenze, di passaggi, di approdi.

L’artista, per farne un unico abbraccio, un’unica voce, un’unica bandiera per la pace e l’amore tra i popoli, ha voluto condividere questo progetto con tanti amici, grandi artisti, attori, cantanti, musicisti. Il progetto è stato infatti abbracciato da Alessandro Haber, Mario Venuti, Edoardo De Angelis, Nino Frassica, Salvatore Bonafede, Faisal Taher, Lello Analfino, Anita Vitale, Kaballà, i Djeli D’Afrique e Moni Ovadia che ne cura la nota introduttiva. 

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