Caffeina 26 giugno. Gli ospiti: da Antonio Pennacchi a Lilli Gruber

Tra le vie del quartiere medievale affollate anche in questa ultima e calda domenica di giugno nel regno di Caffeina arrivano scrittori, giornalisti, artisti e semplici lettori/spettatori, dal pomeriggio sino a notte fonda.
Ecco gli ospiti. Sonia Peronaci ha fatto della passione per la cucina un business: fondatrice di Giallo Zafferanno, per Caffeina ha in mente uno show cooking volto a presentare il suo libro di ricette La mia cucina (Rizzoli), alle 18.30 nel cortile del Palazzo Gentili.
Guido Catalano racconta la storia tenera tra l’ultimo dei poeti e un’incantevole aracnologa contenuta nel suo primo romanzo in prosa, D’amore si muore ma io no (Rizzoli), nel cortile Holden alle 19.
Tema di fortissima attualità quello a cui è dedicato l’incontro di Lilli Gruber (piazza San Lorenzo, ore 19.30): Prigionieri dell’Islam (Rizzoli) è un saggio che mette a triangolo terrorismo, migrazioni e integrazione.
Al settantasette alle 20.30, un appuntamento dedicato a chi non vuole prendersi troppo sul serio: si parla, infatti, delle fictional news di Lercio, il sito satirico ideato da Michele Incollu.
Cinque anni fa Antonio Pennacchi vinceva il premio Strega con Canale Mussolini, quest’anno è tornato con Canale Mussolini – Parte seconda (Mondadori) Alle 21.30 in piazza del Fosso.
Con le letture di Maria Francesca Saba, Francesco Abate – alle 21.30 nel cortile Holden – presenta Mia madre e altre catastrofi (Einaudi), un libro nato come serie social a episodi che in realtà è una tragicommedia del rapporto sentimentale più dolce e ingarbugliato di tutti: quello tra madre e figlio. Riempirà Piazza San Lorenzo la band bolognese di musica indipendente Lo Stato Sociale con la presentazione del libro Il movimento è fermo (Mondadori). Buona domenica a tutti.

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