Cacopardo, quando Viterbo ispira la scrittura

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Domenico Cacopardo, piemontese di  Rivoli, ottanta anni nel 2016 senza sentirne il peso. Magistrato e scrittore, dopo la prima infanzia trascorsa in Sicilia, ha vissuto nel ruolo di magistrato gran parte della sua vita in varie città italiane, tra cui Viterbo, città che con il grigio del peperino riflesso nei vicoli del medioevale quartiere San Pellegrino ispirerà anche le ambientazioni e i titoli dei suoi libri, come  L’Accademia di Vicolo Baciadonne”, con la figura di Argò procuratore della repubblica a Viterbo. Ha scritto, oltre a numerose monografie di carattere giuridico, saggi e romanzi. La prima opera,  Sul pensiero di Bergson, un saggio con Amoretti editore  nel 1972, a cui seguiranno testi di poesia, saggi, romanzi.  L’inizio  con  Il caso Chillè, edito da Marsilio. Tutte opere prodotte da editori importanti:  Marsilio, Mondadori, Baldini Castoldi, Dalai. L’ultima scrittura in cantiere , “Il collezionista di Santini”, la cui pubblicazione è prevista nell’estate di questo anno. Per gli estimatori dello scrittore Cacopardo un’attesa irrinunciabile. Per gli amanti della lettura c’è l’ultimo libro pubblicato lo scorso anno, “ Il delitto dell’Immacolata”, un thriller. Una trama raccontata in prima persona dal protagonista, un ventenne, Filippo Solimèni, detto Lollo, giovane amante di una donna molto più matura di lui, seppur  giovane, trentaduenne. Si chiama Immacolata Pianuzza, sposata a Gerardo Barbalonga Chirò, un insegnante di musica che la lascia molte ore sola a casa. Donna di belle forme e sensuale, sa come far godere il ragazzo al quale insegna l’arte di amare, ma senza mai permettere di lasciarsi coinvolgere dall’amore, che porterebbe entrambi alla rovina. Gli innamorati — la donna lo sa bene — sono sempre pericolosi quando la relazione è una tresca clandestina. A un certo momento, però, Immacolata viene trovata morta, strangolata. E ad essere accusato è proprio Lollo. Nonostante le cautele, qualcuno sapeva che il ragazzo s’incontrava con la donna. E quel qualcuno erano due sorelle, vicine di casa, Lia e Lisa, pettegole di loro, ma anche alle quali Lollo non dispiaceva affatto ed erano invidiose del fatto che, nonostante gli ammiccamenti che usavano nei suoi confronti, lui le snobbasse…Il resto è nella lettura del libro. https://it-it.facebook.com/domenico.cacopardo

Libro: Il delitto dell’Immacolata

Genere. Giallo Editore Marsilio 16,00€

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