Burek: che gioia veder aprire la Porta Santa del Santuario Ad Rupes

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Venuto al mondo nel 1973 a Gorno, un piccolo paesino della Polonia, ultimo di cinque figli, per Pietro Burek, rettore del Santuario Maria Santissima Ad Rupes di Castel Sant’Elia, il Giubileo della Misericordia rappresenta la sua seconda grande esperienza dopo il Giubileo del 2000, quando precisamente l’8 aprile fu ordinato sacerdote.

Nel 2009 è stato nominato rettore del Santuario Maria Ad Rupes, dopo un lungo cammino fatto di anni di studio. Intraprendere la vita sacerdotale è stata una vocazione. “Quando frequentavo la mia parrocchia nativa, facevo la vita di ogni ragazzo della mia età ma sentivo dentro di me la necessità di incamminarmi nella vita religiosa e sacerdotale. Rimanevo affascinato dalle parole, dall’esempio e dalle conversazioni dei religiosi della Congregazione di San Michele Arcangelo che incontravo in quel periodo. Poi mi fu proposto di frequentare il Liceo presso il Seminario Minore della Congregazione, io non ci pensai due volte, e da lì ho iniziato un lungo percorso di studi e attività che mi hanno portato, il 27 giugno del 1994,  al Santuario Maria Santissima Ad Rupes di Castel Sant’Elia, del quale nel 2009 sono diventato rettore”.

Ci parla del Giubileo della Misericordia come un evento inaspettato, annunciato da Papa Francesco il 13 marzo 2015, di come rappresenti un’occasione di rinnovamento, in quanto si tratta del primo Giubileo ad avere un tema, quello della Misericordia. “Il motto episcopale di Papa Francesco parla di Misericordia, il Papa stesso parla spesso di Misericordia, e come scrive nella Bolla di Indizione, la Misericordia è per tutti l’occasione di riscoprire il volto tenero del Padre, e per vivere le opere della Misericordia come risposta all’amore che il Padre ci offre. Questo Giubileo rappresenta inoltre un’occasione molto importante per vivere la Misericordia nelle Diocesi e questo ha portato e porta molte più persone a partecipare e ad accostarsi alla confessione, di riscoprire l’amore del Padre per poi condividerlo con gli altri”.

Con una grandissima affluenza di persone, il 20 dicembre 2015 il Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, Mons. Romano Rossi ha aperto la Porta Santa del Santuario Maria Santissima Ad Rupes di Castel Sant’Elia, indicando così il Santuario come luogo di indulgenza e di misericordia, dove i fedeli possono ottenere l’indulgenza giubilare confessandosi, con un atteggiamento di distacco da ogni peccato, con atti di carità e di penitenza, partecipando alla Messa. Inoltre sono tante le iniziative promosse per accogliere i pellegrini. “L’apertura della Porta Santa è stato un momento vissuto con grande intensità da me e da tutta la comunità di Castel Sant’Elia e dei luoghi intorno. L’evento è stato preceduto da una iniziativa di preparazione al Giubileo, un ciclo di conferenze sul tema della Misericordia per spiegare i principi che stanno alla base di questo fondamento. E strada facendo sono tante le iniziative che proporremo. Innanzitutto domenica 27 dicembre a presiedere la messa sarà il Sottosegretario del Sinodo dei Vescovi S.E. Monsignor Fabio Fabene. Il 13 di ogni mese sarà dedicato alla Veglia mariana di preghiera e a febbraio sarà ripetuto il ciclo di conferenze sulla Misericordia in preparazione alla Pasqua, che sarà seguito dalla veglia di 24 ore di Quaresima. Inoltre vorremmo proporre la Notte di Confessionale, dove noi sacerdoti saremo disponibili dalla sera al giorno successivo per le confessioni”.

Il Santo Natale nel Giubileo Straordinario della Misericordia è quest’anno vissuto con fede e gioiosa speranza. E questo è il messaggio che il Rettore Pietro Burek lancia alla comunità: “Le persone vivono il Giubileo della Misericordia come un momento straordinario, importante, percepiscono che sta succedendo qualcosa di positivo. Il mio messaggio è che questo Natale con il Giubileo sia vissuto da ognuno come un evento di grazia, per riscoprire la vera fonte dell’amore che è la Misericordia, attraverso gesti di condivisione, creando un mondo che diventi una comunità che si ama e che si aiuta”.

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