Il braccialetto Sa.Me Da Life, la sicurezza sempre al polso

Presentato nel 2014, le prime sperimentazioni sono state in Formula Uno nella scuderia della Toro Rosso, attualmente in uso in 5 Campionati Italiani tra cui il prestigioso Campionato Italiano Gran Turismo, e soltanto nello scorso anno arriva il primo utilizzo tra i pazienti emofilici del Policlinico Umberto I. Stiamo parlando del progetto “Sa.Me.Da* Safety Medical Database”, sostenuto dalla Federazione delle associazioni emofilici: si tratta di un braccialetto hi-tech che nasce per tutelare la salute in caso di emergenza grazie all’immediata disponibilità dei dati medici personali. Consiste in una vera e propria chiavetta Usb a forma di bracciale che garantisce l’identificazione di chi lo indossa da parte del personale sanitario e l’accesso ai suoi dati direttamente sul luogo dell’incidente, tramite smartphone o computer, evidenziando eventuali aspetti medici da tenere in considerazione nelle operazioni di primo soccorso. Nell’emofilia, come in altre malattie rare, in caso di emergenza/urgenza medica è fondamentale intervenire con le cure adeguate nel minor tempo possibile; la sua l’utilità, in alcuni casi vitale, è evidente quando si è costretti a rivolgersi a strutture che non hanno competenze specifiche sulle malattie rare o quando si è all’estero. I dati, infatti, sono disponibili anche in lingua inglese e i colori e simboli del bracciale richiamano all’attenzione e al mondo medico e dell’emergenza.
Leggero, ipoallergenico, resistente all’acqua, un “gioiello prezioso” da indossare per la gestione della cosiddetta “golden hour”, ossia quella porzione di tempo in cui il corretto approccio medico può fare la differenza nel salvare la vita.
Per info e donazioni:

Fedemo.it

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