Il cibo, la strada e la vita filosofica: dibattito a Bolsena

In pieno svolgimento l’edizione 2015 di “di Tuscia un po’ ” – la fiera dei prodotti agroalimentari di qualità, che si svolge a Bolsena dal 20 al 23 agosto.
L’appuntamento di venerdì 21 agosto, alle 18,30 presso il Centro di educazione ambientale in Piazza Matteotti, prevede un incontro sul tema: “Il cibo, la strada e la vita filosofica”.
Ne discuteranno Giuseppe Annulli, editore, Pier Luigi Leoni e Luciano Dottarelli, autore del libro “Musonio l’Etrusco. La filosofia come scienza di vita”, dal quale Rodolfo Perosillo leggerà alcuni dei brani più attinenti all’argomento.
Gaio Musonio Rufo – conosciuto come l’Etrusco perché nato da un’importante famiglia di Volsinii – la città romana erede dell’etrusca Velzna – godette di grande fama e prestigio morale sia tra i contemporanei che durante tutta la tarda Antichità.
Per la rettitudine della sua condotta di vita e per il coraggio con cui affrontò la persecuzione di Nerone e l’esilio, venne considerato «il Socrate romano» ed apprezzato dai primi cristiani come un «modello di vita perfetta».
La sua concezione della donna – in cui si riflette il retroterra culturale etrusco – presenta indubbi elementi di novità rispetto alla prevalente tradizione greco-romana; mentre le sue considerazioni sulla sessualità e sul matrimonio si ritrovano ampiamente riprese dai principali autori cristiani dei primi secoli.
Concependo la filosofia come «scienza di vita», Musonio l’Etrusco non tralasciò di approfondire aspetti anche minuti dell’esistenza quotidiana. Le sue considerazioni sull’alimentazione vegetariana, sull’immagine del filosofo “da strada” e sull’agricoltura come attività più consona per l’uomo libero, vanno messe in relazione con la visione della vita filosofica come un percorso di elevazione spirituale che coinvolge insieme l’anima e il corpo.
Per l’intera durata della manifestazione saranno aperti negli spazi più suggestivi del centro storico della cittadina lacuale numerosi punti di ristoro con cibo da asporto: ombrichelli all’aglio rosso di Proceno, latterini fritti, patatine al finocchietto selvatico, fiori di zucca fritti, fagioli borlotti, farro e coregone affumicato, panini con porchetta, salumi, formaggi di pecora, gelato con ricotta e cannella e tante altre specialità.
E per dissetarsi: oltre all’acqua pura e sana, aperitivo al sambuco e percorso di degustazione dei vini delle migliori cantine del territorio.

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