Ammappalitalia:il viaggio a piedi di Marco, Marina e Bricco

Luciano Pasquini

Il Progetto si chiama “Paese Europa”è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Comune di Soriano nel Cimino e del Cai di Viterbo.
Loro sono fermamente convinti che Tutta Europa è Paese e percorribile a piedi e ce lo dimostrano con i fatti.
Marco Saverio Loperfido, Marina Vincenti e il cane Bricco (denominati I postini di una volta), sono in cammino, dal maggio scorso , per mappare una nuova via a piedi che da Chia arriverà a Bruxelles, passando per Todi, Venezia, Belluno, Innsbruck, Strasburgo e Lussemburgo. Le vie individuate sono esclusivamente sentieri e strade secondarie, hanno attraversato e attraverseranno borghi e città e si intersecano con itinerari già esistenti, come la Via Romea, La Via di San Francesco, la Monaco-Venezia. Loro i Camminatori ci hanno inviato il racconto di un paesaggio quello di Belluno prima di uscire dal territorio italiano.

“Cari amici di TusciaUp io, Marina e Bricco scriviamo da Belluno, una città dove non eravamo mai stati e il fatto di esserci arrivati a piedi, partendo proprio dalla Tuscia, da un valore diverso all’arrivo. Mai come adesso le parole di Goethe, “Solo dove si è stati a piedi si è stati veramente”, ci sembrano vere e profondamente illuminanti.
Il nostro viaggio fin qui è difficile da raccontare in poche frasi, assomiglia ad una fabbrica di ricordi. Ogni giorno vale cento, con i suoi incontri, i paesaggi, le strade da raccontare, le difficoltà e le gioie incredibili. Stiamo incontrando un’Italia buona e accogliente, raramente avversa. Non sappiamo neanche noi cosa ci conduca in questa piacevole maniera, se una mano provvidenziale o la natura stessa del viaggio, sempre benefico e vivificante. Probabilmente ricorderemo tutto ciò per anni, con stupore e nostalgia, mentre adesso che ci siamo dentro siamo come frastornati e anche un poco increduli. Potremmo raccontarvi della partenza dalla torre di Chia di Pasolini, di Monte Cerignone e Umberto Eco, o di Hemingway lungo il Piave, ma anche di Buzzati qui a Belluno. Questo già sarebbe un senso, ma la verità è che il senso di questo viaggio è così grande che non sappiamo raccontarlo. Arrivando qui, infatti, abbiamo incontrato dei disegni che ci hanno segnato dentro, senza che noi sapessimo bene come e perché. Le parole che abbiamo scritto sono le seguenti:

A Belluno, splendida città, splendente della luce delle Alpi, troviamo dei murales che illustrano la storia e il viaggio che il legname faceva nel passato dal Cadore a Venezia. E’ lo stesso nostro itinerario, ma al contrario. La legna scendeva da Sappada, noi andremo a Sappada. I tronchi venivano trasportati verso la Serenissima, noi veniamo da lì. Siamo dunque degli zattieri controcorrente? E qual è la merce che trasportiamo? Quale serenissima sensazione proveremo mai alla meta?

Solo questo ci viene da dire, che tutto finisce sempre con un punto interrogativo. Il viaggio è animato dallo spirito della ricerca, anzi è la ricerca per eccellenza e finché ci siamo dentro scivoliamo sulla strada come legni sull’acqua. Niente di meno di questo, che è più del Tutto che si può esprimere a parole. Un abbraccio. Marco, Marina e Bricco. www.ammappalitalia.it

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