Accordo FEI – Banca di Viterbo per sostegno erogazione prestiti a PMI …

Una iniezione da dieci milioni di euro. Non male «per un Paese che sta mostrando timidi segnali di ripresa», sottolinea Massimo Caporossi, direttore generale della Banca di Viterbo. Conferenza stampa affollata per illustrare il robusto pacchetto finanziario che l’istituto di credito cooperativo è riuscito ad ottenere dal Fei (Fondo europeo degli investimenti), in collaborazione con il network Cabel. L’accordo, denominato ”InnovFin”, permetterà alla Banca di Viterbo di offrire finanziamenti a imprese locali sulla base di precise condizioni: che abbiano meno di 250 occupati con fatturati non superiori ai 50 milioni o totale di bilancio non superiore ai 43 e alle imprese fino a 499 dipendenti. ”Prestiti” da 25.000 euro a 4 milioni in un arco temporale massimo di dieci anni. Tassi dal 2% al 2,5%. «Dipenderà dallo status delle imprese stesse e dalla validità dei progetti che presenteranno, comunque praticheremo percentuali inferiori a quelle di mercato», precisa Caporossi dinanzi ad una platea piuttosto affollata di imprenditori, rappresentanti di associazioni, consulenti finanziari. «Chiaro – aggiunge – che siamo intenzionati ad onorare al meglio i dieci milioni che abbiano ottenuto dal Fei perché su questa operazione mettiamo la faccia, ma si tratta anche di una opportunità rilevante per le imprese che potranno usufruire di queste risorse». Niente soldi a pioggia, ma sostegni economici mirati che saranno erogati nei confronti di quelle realtà imprenditoriali che faranno innovazione per migliorare la produttività e che puntino alla conquista di nuovi mercati. «La scelta della Banca di Viterbo come gestore di questi dieci milioni di fondi – puntualizza il consulente finanziario, Luigi Furore – non è avvenuta per caso, ma sulla base di una due diligence, cioè una indagine, che ha verificato positivamente la serietà dell’istituto viterbese nell’analizzare ed erogare il credito». Insomma, un test sulla banca che ha prodotto risultati più che apprezzabili. Come del resto certifica un recente test sulla affidabilità delle banche e che vede l’istituto viterbese tra quelli a cinque stellette. «E poi – rimarca con orgoglio Caporossi – vorrà pur dire qualcosa se nell’ultimo anno abbiamo incrementato del 2,5% la voce riguardante gli impieghi».

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