Banca di Viterbo: oltre 1 milione l’utile e adesione a Cassa Centrale Banca

Sabato 13 maggio u.s. presso le Terme dei Papi in Viterbo si è tenuta l’annuale Assemblea dei
soci della Banca di Viterbo, per presentare il Bilancio dell’esercizio 2016, ma anche per informare
e discutere sulla Riforma del Credito Cooperativo e più in particolare sull’adesione della Banca
al costituendo Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca.

DATI DI BILANCIO ESERCIZIO 2016
Per quello che attiene il bilancio la gestione del 2016 chiude con un utile, al netto delle imposte,
di 1,027.005,91 euro (in linea con quello del 2015 pari ad euro 1.018.695,88) determinato da
molti fattori.
In primis il miglioramento di 487 mila euro del margine di interesse (+3,94%), che attesta una
ottimale gestione delle masse gestite pur avendo mantenuto la forbice dei tassi sui livelli del
precedente esercizio (2,674% contro il 2,606%), in un contesto di vistoso calo dei tassi.
La raccolta complessiva è cresciuta dell’1,40% – in controtendenza con il sistema – attestandosi
ad oltre 565 milioni di euro, come pure gli impieghi vivi all’economia sono cresciuti dell’1,27%
risultando pari ad oltre 469 milioni di euro (sempre in controtendenza rispetto al sistema).
Da rilevare che quest’ultimo risultato è stato ottenuto in un confermato clima di incertezza sulle
prospettive economiche che sta spingendo imprese e famiglie a un atteggiamento di attesa, ma
dove la Banca ha continuato a mantenere propositiva l’attività di intermediazione creditizia volta
a sostegno e alla salvaguardia della stabilità produttiva locale.
E’ del tutto evidente che considerata l’attuale e prolungata fase di difficoltà economica e
finanziaria, la Banca ha mantenuto ferma la linea, di grande valore strategico e con piena
consapevolezza, di erogare credito alle aziende e famiglie del territorio sia per contribuire a
sostenerne lo sviluppo, che per mantenere sull’area i risparmi che vi sono generati.
L’ incidenza del margine di interesse sul margine di intermediazione è sensibilmente cresciuta
passando dal 60,95% del 2015 al 70,13% nel 2016, a testimonianza di come la Banca abbia il
proprio core business sulla intermediazione delle masse di raccolta e di impieghi vivi, piuttosto
che sull’intermediazione finanziaria, rispecchiando ciò appieno la propria missione istituzionale.
Con riferimento alla qualità del credito, le partite anomale hanno avuto una loro dinamica in
crescita, a fronte della quale sono state effettuate consistenti rettifiche determinate secondo criteri
di prudente apprezzamento delle possibilità di recupero. Il rapporto di copertura totale ha
raggiunto il 49,79% con un incremento del 3,78% sul 2015.
Il rapporto sofferenze lorde/crediti lordi è risultato pari al 9,97%, mentre quello su sofferenze
nette/crediti netti al 4,58%.
I coefficienti patrimoniali si mantengono su livelli adeguati: Common Equity Tier 1 e Tier 1 al
16,10% (16,74% del 2015), evidenziando un ampio margine rispetto a quelli regolamentari.
Anche nel 2016 la Banca ha continuato a dare adeguato sostegno a numerose associazioni e a
iniziative del mondo no profit presenti sul territorio di competenza, che hanno così potuto
realizzare attraverso le nostre erogazioni e contributi interventi di sostegno alla cultura e di
solidarietà. Una complessa attività quindi che ha confermato l’impegno della Banca nel contesto
socio economico locale.
ADESIONE AL GRUPPO CASSA CENTRALE BANCA
Per quello che attiene la riforma del sistema del Credito Cooperativo, la Banca di Viterbo
attraverso una delibera alla unanimità dei propri soci, ha ritenuto di dare la propria adesione al
progetto di Cassa Centrale Banca, ritenuta una realtà solida ed efficiente già oggi e credibile in
chiave prospettica.
La scelta è avvenuta dopo attente analisi della progettualità di Cassa Centrale che si basa sulle
seguenti linee:
– la garanzia di un equilibrio tra i poteri di indirizzo e controllo della capogruppo e l’autonomia
delle BCC/CR aderenti;
– la valorizzazione di un modello alternativo di fare impresa, che tuteli il principio per cui “il
centro sono e rimangono le BCC/CR”;
– la tutela dell’identità storica e culturale delle singole BCC/CR, nonché del loro ruolo tipico di
banche del territorio;
– la promozione della redditività, dell’efficienza e della crescita di tutte le componenti nell’ambito
del Gruppo Bancario Cooperativo.
Cassa Centrale è oggi una Banca solida. L’indice che lo testimonia senza ombra di dubbio è il
Cet 1 Ratio che si attesta al 24,7% ed un tasso di copertura dei deteriorati notevolmente superiore
alla media dei principali gruppi bancari italiani (74,1%). L’indice di redditività (ROE) è pari al
7,65% e l’indice di efficienza è del 1,34% contro rispettivamente il 2,30% e l’1,80% dei principali
gruppi bancari.
E’ questo un momento di grosso cambiamento che ha reso necessario arrivare anche alla riforma
del credito cooperativo. Un cambiamento quindi non più reversibile che richiede di investire nel
potenziamento delle nostre competenze a tutti i livelli.
I profondi cambiamenti che hanno interessato e continuano ad interessare il mondo bancario ed,
in particolare, il credito cooperativo impongono allora una riflessione sul nuovo modello di banca
cooperativa e su come le Bcc possono continuare a svolgere il proprio ruolo di banche del
territorio a sostegno del territorio, riuscendo a mantenere la preziosa e irrinunciabile vocazione
“mutualistica” che da sempre le contraddistingue.
Proprio di fronte a questi cambiamenti epocali, Banca di Viterbo ha sentito quindi la
responsabilità di dare ai propri soci una possibilità effettiva di scelta con il miglior livello di
valutazione.
Il progetto che è determinato a realizzare Cassa Centrale Banca appare forte, efficiente e moderno
e soprattutto a forte impronta cooperativa; un progetto che da un lato si fa interprete in modo
innovativo del cambiamento, dall’altro rinforza e sostiene le BCC e quindi anche la nostra Banca
di Viterbo nel suo ruolo di motore e regista delle comunità locali per promuovere bene comune,
coesione sociale crescita sostenibile, attraverso progettualità efficaci, condivise che risponda ai
bisogni reali.
Un progetto che per la sua valenza e impostazione innovativa ha raccolto un significativo
riscontro all’interno del credito cooperativo azionale. Ad oggi più di 100 BCC hanno
formalmente formalizzato la loro adesione al costituendo gruppo.
Proprio l’esigenza di realizzare un modello di business più adeguato e efficiente ha indotto la
Banca di Viterbo ad avviare un processo aggregativo che, a nostro giudizio, può consentire di
creare una Banca a servizio del territorio a vocazione mutualistica che conservi i valori sociali
che da sempre caratterizzano il nostro modo di fare banche.
PROGETTO FUSIONE CON DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI
RONCIGLIONE E BARBARANO ROMANO
E’ in tale prospettiva che nasce l’ipotesi di fusione per incorporazione della Banca di Credito
Cooperativo di Ronciglione e Barbarano Romano. Un progetto maturato nel tempo, ma che solo
nell’esercizio 2016 ha trovato condizioni favorevoli per poterlo concretamente avviare.
Le finalità di questo nuovo processo aggregativo si fondano su obiettivi condivisi con la stessa
consorella, quali:
– l’esigenza di rendere più efficienti i processi produttivi e gestionali aziendali attraverso la
realizzazione di economia di scala che una maggiore dimensione aziendale consente;
– il mantenimento/consolidamento della già buona dotazione patrimoniale che consenta alla
nuova realtà bancaria di poter continuare a svolgere e sviluppare la propria attività di Banca a
sostegno del territorio in un contesto di debolezza economica e di costante aumento dei crediti
deteriorati e di maggiori requisiti patrimoniali richiesti dalla normativa bancaria;
– la convinzione comune di poter realizzare una Banca al servizio del territorio e delle persone
e di sostegno all’economia locale mantenendo la vocazione sociale e mutualistica che
storicamente ha caratterizzato le due realtà bancarie;
– l’opportunità che una Banca di dimensioni provinciali offre in termini di possibilità di maggiore
ascolto e consapevolezza delle esigenze del territorio al fine anche di poter migliorare la qualità
e la gamma dei prodotti e servizi offerti ai Soci ed ai clienti per un più adeguato sostegno alle
realtà produttive locali;
In conclusione l’obiettivo comune e condiviso tra le due Istituzioni è quello di creare una realtà
bancaria del territorio che presenti tutte le caratteristiche in termini patrimoniali, organizzativi e
dimensionali che consentano di mantenere una “vera” Banca locale sul territorio in grado di
preservare i valori cooperativistici e mutualistici attraverso una maggiore efficienza e
rafforzamento delle struttura, più consona alle esigenze del mercato.
Papa Francesco, rivolgendosi nel febbraio 2015 ai cooperatori in occasione di una udienza loro
concessa affermava: “Dovete investire e dovete investire bene! Mettete insieme con
determinazione i mezzi buoni per realizzare opere buone: Collaborate di più tra cooperative
bancarie e imprese, organizzate le risorse per far vivere con dignità e serenità le famiglie;
investendo soprattutto per le iniziative che siano veramente necessarie”.
Noi come Banca di Viterbo, banca autenticamente locale al pari della consorella di Ronciglione
e Barbarano Romano, sentiamo fortemente questo compito.

A cura di Banca di Viterbo

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