BABYFORUM/ L’asilo nido: meglio imparare ridendo che piangendo

Quando nasce un bambino nasce una mamma e nasce un papà!
La nuova famiglia sentirà l’esigenza di una riorganizzazione non solo strumentale ma anche emotiva, le sicurezze raggiunte nella coppia decadono per aprire le porte alle nuove esigenze che i nuovi nati richiedono.
Sicuramente con il tempo che trascorre e la nostra crescita siamo in grado di riformulare il nucleo familiare e vivere con serenità le nostre giornate ma la prima domanda che ci poniamo è come mi organizzo con il lavoro, il bambino, e i miei interessi?
La soluzione potrebbe essere una iscrizione all’asilo nido, che se non fosse valutato come “parcheggio”, potremmo anche raggiungere ottimi risultati per tutti i componenti familiari avendo una giusta visone del luogo da scegliere anche se, si ripiega molto spesso sulla soluzione più immediata, ossia lasciare i propri figli sotto la custodia dei nonni o comunque di un parente, oppure si scelgono soluzioni alternative al nido stesso con orari e giorni intermittenti che creano problemi al bambino ed alla famiglia.
Non è mai una scelta facile quella di iscrivere un figlio al nido, la relazione profonda con la mamma ci impedisce una sana separazione, i vari metodi pedagogici non sono facili da comprendere e da scegliere ed inoltre il costo mensile che una famiglia si trova a dover affrontare è oneroso.
Superato questo grande scoglio la domanda che spesso si pongono i genitori è “dove lo porto”? cosa cerco per il mio bambino o la mia bambina? a cosa serve il nido?
Proveremo a darvi degli orientamenti sull’importanza di portare bambini così piccoli in un ambiente comunitario di qualità.
L’apprendimento e l’educazione cominciano ben prima dell’inizio della scuola dell’obbligo; i primi anni, che vanno dalla nascita fino all’età scolare, sono quelli più formativi nella vita dei bambini, pongono le basi del loro sviluppo per tutta la vita e generano modelli che perdureranno nel corso degli anni successivi. In tale contesto, i servizi educativi e di cura per l’infanzia costituiscono per tutti i neonati una base essenziale per il buon esito del loro apprendimento permanente, della loro integrazione sociale, del loro sviluppo personale e della loro successiva occupabilità.(report of the working group on early childhood education and care 2016)
Il nido aiuta i bambini e le bambine a sviluppare delle capacità cognitive che invece, nei bimbi di età pre-scolare accuditi dai genitori o dai nonni, risultano meno stimolate. Chi frequenta il nido, per esempio, impara a leggere e apprende le basi della matematica con più facilità rispetto a chi non lo ha frequentato.
In tutto questo gioca un ruolo fondamentale l’interazione con i coetanei, con i quali prendono vita giochi comuni che rappresentano un incentivo allo sviluppo cognitivo e relazionale costantemente stimolato.
Inoltre i bambini e le bambine che frequentano il nido ottengono dei benefici non solo a livello di apprendimento e sviluppo delle abilità cognitive, ma anche sul piano fisico, dato che hanno meno probabilità di diventare obesi. Sicuramente gioca a favore della struttura il fatto che, al nido, i piccoli sono invogliati a muoversi in continuazione per via del gioco e dell’interazione con i coetanei, mentre i bambini che crescono in casa sono invece più sedentari.
Infine, la frequenza del nido fa sì che essi non crescano timidi e pieni di paure, ma acquisiscano sicurezza in sé stessi ed anche intraprendenza e tolleranza, doti fondamentali durante la crescita di tutti gli individui.
Questi sono solo alcuni dei motivi in grado di aiutarci a compiere questo passo, Munari diceva che “un bambino creativo è un bambino felice” e la creatività non è una cosa innata chiunque la può imparare e applicare nella vita allora perché non diamo ai nostri figli l’opportunità di essere felici?

Claudia De Angelis
Educatrice e Formatrice
www.bottegadeitalentiviterbo.it

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