Astici e cavallucci marini: l’Università della Tuscia su RaiUNO

Quanti sanno che esiste un legame tra il ripopolamento di astici, cavallucci marini e l’Università della Tuscia? Eppure l’università di Viterbo ha condotto negli ultimi anni ricerche sul ripopolamento attivo dell’astice, con rilevanti risultati sulle coste laziali e calabresi (oltre 120.000 giovani astici rilasciati in mare), e le importanti ripercussioni che queste ricerche potrebbero avere nell’ambito Europeo grazie anche alla partecipazione del DEB all’ELCE, la Rete Europea dei Centri di Eccellenza per il ripopolamento dell’Astice.

I professori Giuseppe Nascetti e  Marco Marcelli, del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche, Università della Tuscia, hanno ospitato sulle imbarcazioni dell’Università della Tuscia  il team della trasmissione di RAIUNO ‘Linea Blu’.

Nella puntata che andrà in onda sabato 15 novembre (ore 14,30), i docenti universitari illustreranno le ricerche e gli studi condotti nel “Laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina” del Dipartimento DEB, che vanta ormai 15 anni di lavoro alle spalle,  all’interno dei Corsi di laurea di Scienze Ambientali e di Biologia ed Ecologia Marina attivi presso la sede dell’Università “Per  Civitavecchia.”

Il professor Nascetti ha proseguito descrivendo le attività di riproduzione controllata del cavalluccio marino che ha portato attualmente al rilascio di 500 giovani esemplari nelle praterie di posidonia dell’alto Lazio.

Di grande prestigio i risultati ottenuti nell’ambito dei programmi europei con il progetto FP7 ‘Parasite’ e il progetto LIFE+ ‘Poseidone’‘Parasite’, realizzato con altri 7 partners europei, che si occupa di sviluppare tecniche innovative per la diagnostica di pericolosissimi parassiti del genere Anisakis. Questi si trovano all’interno di molte specie di pesci commerciali (alici, merluzzi, ecc.). L’individuazione dei parassiti all’interno dei filetti di pesce si attua attraverso l’utilizzo di una tecnica  a raggi UV.

Pochi mesi fa si è concluso il Progetto Poseidone: sono stati installati 550 dissuasori antistrascico lungo i bordi delle praterie di Posidonia antistanti Montalto di Castro, per impedire l’attività di pesca illegale che causa la completa distruzione di habitat di vitale importanza per l’ecosistema marino. I dissuasori sono importantissimi, per la loro funzione di nursery per gli avannotti e come naturale barriera all’erosione delle coste.

Il professor Marcelli illustra nella trasmissione, invece, le ricerche svolte dal laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina di Civitavecchia; l’intervista è focalizzata sulle attività di controllo della qualità dell’ambiente marino, con particolare riferimento allo stato di salute della Posidonia oceanica, sulla valutazione economica dei benefici ecosistemici e sull’importanza dello sviluppo tecnologico per lo studio e  il controllo degli ecosistemi marini, dei progetti inerenti la pesca locale. Infine parla anche del ruolo che il Laboratorio svolge nel territorio. Le riprese sono state effettuate durante attività di misura con una sofisticata sonda multiparametrica e con la strumentazione sviluppata e brevettata dal Professore.  E’ stata infine posizionata una boa ondametrica e contemporaneamente due operatori subacquei del Laboratorio hanno svolto dei campionamenti di Posidonia oceanica.

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