ASD La Botte: guardare alla propria storia per tornare protagonisti

Cristiano Politini

La storica società calcistica de La Botte è appena stata rifondata ed è pronta per il campionato di terza categoria in partenza a ottobre. L’ASD La Botte rappresentava una delle società calcistiche con più storia nella Tuscia e, grazie alla nuova dirigenza, è rinata con l’intento di iniziare un cammino importante sia a livello calcistico sia a livello sociale. Infatti, la società ha piani ambiziosi per il futuro, su tutti il consolidamento dell’assetto societario e la costruzione di un vivaio, per dare continuità e certezze sportive al calcio del territorio. Abbiamo incontrato la nuova dirigenza, l’allenatore e la squadra presso il campo da gioco Luigi Nagni e hanno raccontato a TusciaUp aspettative e sogni calcistici.

Il ricordo della vecchia e storica società de La Botte è ancora vivo e grazie alla nuova società potrà portare di nuovo in alto i colori rossoblù. “Era una piccola società sportiva a gestione familiare e, come in ogni famiglia, veniva fatta economia per dar vita a una struttura accogliente” spiega Barbara, figlia dello storico custode del campo sportivo e moglie del veterano della nuova squadra Domenico Simonetto, detto Memmo. “All’inizio c’era solo un piccolo spogliatoio e un campo in terra, poi con il tempo e l’impegno di alcune persone furono costruiti dei nuovi spogliatoi. C’era una piccola discarica che fu trasformata in un campo d’allenamento consentendo, così, di seminare il campo regolamentare per far crescere l’erba, oggi non più rigogliosa come una volta. Ricordo che con i soldi risparmiati fu comprato un trattore tagliaerba e, opera ancor più importante, fu realizzato un pozzo. Oltre ai grandi lavori strutturali negli anni abbiamo raggiunto risultati sportivi prestigiosi” continua Barbara. “Il traguardo più importante, che ricordo con immensa gioia, fu quello della vittoria della Coppa Lazio nel maggio 2002. La cosa più bella di quegli splendidi anni era l’affluenza di bambini e ragazzi che, con il tempo, ci hanno permesso di avere un buon settore giovanile, soprattutto dal punto di vista umano. Infatti, proprio per questo, per un paio di stagioni abbiamo vinto il premio disciplina. I ragazzi ci hanno reso orgogliosi partecipando a numerosi tornei internazionali, su tutti quello in Spagna nel 2000. Quando poi la gestione familiare non bastava più, ci siamo fusi con il VetrallaCura, dando vita a una realtà più grande. La vecchia AS La Botte è rimasta nel cuore di alcuni ragazzi che sono cresciuti calciando il pallone sul prato del campo Luigi Nagni e che, per ricordare quei tempi, hanno fondato una nuova società: l’ASD La Botte”.

Se da un lato la vecchia dirigenza ricorda le grandi gesta sportive dell’AS La Botte, la nuova è pronta per riportare in alto il nome della squadra. Il presidente Christian Lanari si è detto entusiasta di iniziare questa nuova avventura. “Il nostro obiettivo è vincere il campionato, ma anche quello di fare gruppo e dar vita a qualcosa di utile sportivamente e socialmente per La Botte. Vogliamo costruire qualcosa nel sociale con un gruppo di ragazzi del territorio e che vivono con passione l’attaccamento al nome La Botte”, ha spiegato Lanari.

il Vice Presidente e Direttore Sportivo, Ennio Canensi, ha spiegato i motivi e le esigenze di dar vita a una nuova società. “La necessità è venuta da una ulteriore fusione della precedente squadra che giocava su questo campo. Quando più società si fondono si perde l’identità, per questo abbiamo deciso di staccarci dalla Foglianese e fondare l’ASD La Botte” ha spiegato Canensi. “Un ulteriore motivo che ci ha spinto a metterci in gioco è stato la creazione di uno spazio sportivo per i nostri tesserati, che sarebbero rimasti senza una squadra per via della fusione. Tra i vari passaggi di società, il gruppo è rimasto sempre lo stesso e, tutt’oggi, questi ragazzi hanno uno spirito di squadra unico. Ritorniamo con un nome storico con l’intento di fare un campionato da protagonisti”.

Domenico Simonetto, veterano della società, è pronto per scendere in campo per indossare nuovamente la maglia rossoblù. “Sono orgoglioso di essere qui. Per me è un onore poter vestire di nuovo questa maglia, specialmente dopo aver contribuito alla storica vittoria della Coppa Lazio nel 2002. La Botte è una famiglia, in tutti i sensi. Io sono cresciuto in questo campo e ho ricordi bellissimi della mia esperienza calcistica. Abbiamo iniziato ad allenarci da poco, ma si è già creato un bel gruppo che sta dimostrando attaccamento al nome e ai colori sportivi dell’ASD La Botte. Cosa ancor più bella è che il 90% della squadra odierna è composta da ragazzi che hanno giocato qui, vincendo e portando in alto i colori rossoblù negli anni, anche a livelli internazionali”.

Molte aspettative, sia tecniche sia storiche, tanta voglia di fare bene nelle parole dell’allenatore Vincenzo D’Amico, tecnico di esperienza e che conosce bene il calcio viterbese. “Una nuova squadra e una nuova società, appena rifondata e che vogliamo riportare in alto. Siamo tutti carichi d’entusiasmo e per me è un orgoglio essere qui a guidare i ragazzi in campo” afferma D’Amico. “Alcuni dei giocatori che ho in squadra sono calciatori che già ho allenato nei settori giovanili di alcune squadre della zona. È un piacere ritrovarli cresciuti, diventati uomini e che sono qui per un obiettivo comune: vincere. Da parte mia ci sarà tutto l’impegno per far crescere il gruppo. Ci aspettiamo un campionato da protagonisti e farò di tutto riportare questa storica società ai livelli che gli spettano.”

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI