Arsenico, sindaco Acquapendente: l’acqua è potabile

“L’acqua erogata nel territorio comunale di Acquapendente è potabile e rispetta la normativa vigente, relativa ai limiti della concentrazione di arsenico che non deve superare i 10 microgrammi per litro”.

Il Sindaco Alberto Bambini rassicura con queste parole i cittadini circa alcune notizie pubblicate nei giorni scorsi con l’elenco dei Comuni e le relative concentrazioni di arsenico nell’acqua.

“Ad Acquapendente non abbiamo mai superato i limiti dei 10 microgrammi per litro, salvo casi sporadici (due nel corso del 2014) per cui, in seguito alla rottura della condotta dell’Acquedotto del Fiora, per poche ore o pochi giorni abbiamo emesso l’ordinanza di non potabilità”.

La nuova normativa prevede che da gennaio 2015 la concentrazione di arsenico non deve superare i 10 microgrammi per litro, viene annullata così la deroga circa i limiti rientranti tra 10 e 20 microgrammi per litro.

Inoltre, come si legge sul sito della Asl di Viterbo “a decorrere dal 01.01.2015, a seguito dell’entrata in funzione dei nuovi impianti di dearsenificazione/defluorizzazione realizzati dalla Regione Lazio, la Ausl di Viterbo sta procedendo a effettuare i campionamenti su tutti gli impianti, e relative reti idriche interessate, finalizzati alla verifica del regolare funzionamento degli stessi e conseguente revoca delle ordinanze di non potabilità. Non appena Arpalazio comunicherà alla Ausl tutti i dati analitici, gli stessi saranno nuovamente pubblicati sul sito web aziendale”.

Ad Acquapendente sono stati finanziati e installati dalla Regione Lazio e dalla Talete due dearsenificatori in loc. Piantata e Cupellara, questi entreranno in funzione a breve e risolveranno definitivamente anche i casi eccezionali che si possono verificare.

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