In arrivo il nuovo raccolto olivicolo della Tuscia: qualità superiore

Il settore olivicolo occupa nel Lazio e in particolare nel Viterbese una notevole importanza. Gli elevati standard qualitativi raggiunti dal settore olivicolo-oleario sono il frutto di un lungo e infaticabile lavoro che ha coinvolto tutti gli attori della filiera olio durante l’ultimo trentennio. Questo processo, che ha coniugato l’adeguamento del settore ai vari input esterni, sia a livello normativo sia d’innovazione tecnologica, è stato reso possibile dalle decisioni di politica agricola, tese a incrementare l’aspetto qualitativo delle produzioni, grazie al sostegno economico e finanziario, previsto nei programmi di miglioramento che si sono succeduti negli anni. La campagna che tra pochi giorni si aprirà con l’avvio della lavorazione in tutti i frantoi della Tuscia si prospetta nella media, con un calo generale rispetto all’anno precedente, (che ricordiamo eccezionale sia per produzione che per qualità) di un 20% – 30% colpevole gli attacchi della mosca olearia e le condizioni climatiche che hanno visto un prolungato stress idrico alle colture all’inizio, poi successivamente recuperato. Anche la qualità si preannuncia buona, ma questo sarà argomento dei vari incontri nei principali frantoi della zona, di cui parleremo prossimamente. Ricordiamo che vale sempre la pena spendere qualcosa in più per un eccellente olio extravergine di qualità, tracciato e ricco di polifenoli. Il nostro organismo sicuramente ne troverà beneficio.

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