Arriva QURAMI, la app elimina code alla Asl di Viterbo

sportelli cup

Prendere il numero dell’attesa per il Cup da qualsiasi posto attraverso il proprio smartphone? Non è avvenirismo, ma un’idea che diventa realtà in un’ottica di ottimizzazione di tempo e lavoro per un servizio sanitario come quello del Cup presso la Asl di Viterbo.

Dal 25 novembre infatti è partito il progetto sperimentale Qurami che riguarderà per sei mesi la Cittadella della Salute di Viterbo e l’ospedale di Civita Castellana, durante i quali verranno testati i risultati. Tramite tale progetto dal proprio smartphone con un’app semplice e gratuita si può scegliere la struttura nella quale si vuole andare, prenotare il “numeretto elettronico”del servizio desiderato; avere inoltre il tempo stimato d’attesa e un servizio di notifica all’avvicinarsi del proprio turno allo sportello.

Qurami è un servizio già attivo in Italia: a Roma presso le strutture del Policlinico Gemelli, dell’ospedale Israelitico, delle università “La Sapienza”,“Roma Tre”, “ LUISS”, “Tor Vergata”; il Bioparco e gli uffici per l’Impiego della Provincia; a Milano, a Firenze, Trieste e a Padova presso la segreteria studenti dell’università; verrà inoltre attivato presso importanti strutture nell’ambito di un progetto pilota per tutto il Regno Unito e in diversi altri paesi dell’UE.

Questo innovativo e semplice servizio vicino ai cittadini di una “smart city” del futuro è nato nell’estate 2010 da un’idea del suo attuale Ceo, Roberto Macina, allora laureando in ingegneria informatica. Il suo progetto è stato poi sviluppato insieme ad un team giovane con diverse competenze e infine approdato allo Startup Weekend di Roma nell’ottobre 2010, dove ha avuto grande interesse tra il pubblico e successivamente tra aziende e istituzioni. “L’uso di Qurami – commenta il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Luigi Macchitella – permette di risparmiare tempo, ottimizzare gli impegni e facilitare gli spostamenti urbani. Per questi motivi è riconosciuta come una delle innovazioni più interessanti nel panorama delle soluzioni per le smart cities del futuro. Noi abbiamo voluto sperimentare questa innovazione perché crediamo davvero che possa essere utile a quel target di utenti che utilizza quotidianamente le moderne tecnologie e, in particolare, gli smartphone. I dati che raccoglieremo nei prossimi sei mesi ci diranno se questa operazione potrà essere estesa a livello aziendale”.

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